L’affidamento condiviso costituisce il regime ordinario di affidamento dei figli in sede di separazione dei coniugi e si ricollega al diritto alla bigenitorialità. L’elemento di congiunzione tra affidamento condiviso e diritto alla bigenitorialità è rappresentato dalla responsabilità genitoriale.

L’essenza dell’affidamento condiviso dei figli può essere vista nell’esercizio comune della responsabilità genitoriale, cioè nella effettiva condivisione dei genitori nelle scelte educative e formative che riguardano il minore.

Il regime condiviso di affidamento impone quindi una paritaria partecipazione di entrambi i genitori al ruolo genitoriale: non dovrebbe esservi un genitore investito di maggiori poteri, evitando, in tal modo, che uno di essi si senta “proprietario” dei figli minori.

Questa visione dell’affidamento condiviso dei figli non è tanto tesa a tutelare l’uno e l’altro dei genitori da violazioni commesse a proprio danno dall’altro, bensì a garantire al minore anche in sede di separazione e dopo la separazione tra i genitori la continuità relazionale ed affettiva con entrambi, al fine di assicurarne una crescita armonica ed equilibrata.

L’espressione affidamento condiviso dei figli rinvia, infatti, all’idea di una piena compartecipazione dei genitori nei compiti di cura e crescita del figli: ciascun genitore cioè è come se spartisse con l’altro la cura ed i compiti educativi del figli.

La responsabilità genitoriale costituisce, d’altro canto, un dovere al quale devono compartecipare entrambi i genitori per la migliore soddisfazione degli interessi morali ed esistenziali dei figli.

In regime di affidamento condiviso è regola inderogabile che i genitori esercitino la responsabilità genitoriale di comune accordo quando si tratta di decidere, in particolare, su questioni di maggiore interesse per i figli, ovvero quelle che rimandano al progetto formativo ed educativo da loro previamente concordato.

La responsabilità genitoriale può, invece, anche in regime di affidamento condiviso dei figli, essere esercitata separatamente dai genitori nelle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione.