L’affidamento del cane nella separazione.

DOMANDA

Mi sto separando da mio marito. Non abbiamo figli e l’unico punto su cui non siamo d’accordo riguarda Achille, il nostro amato cane. Posso chiedere al Giudice della separazione il suo affidamento?

La questione inerente l’affidamento del cane nella separazione è molto frequente. Da un lato, il cane non può essere equiparato, a tutti gli effetti, ad un figlio. D’altro lato, non può neanche essere trattato come uno dei beni in comproprietà tra i coniugi.

Per l’affidamento del cane nella separazione manca una norma giuridica di riferimento

affidamento del cane nella separazioneIl problema è serio. Chiunque ha accolto in casa un animale domestico sa bene quanto è forte il legame che si instaura con lui. Personalmente, ho avuto la fortuna di condividere un tratto della mia vita con un batuffolo nero a quattro zampe di nome Miky. Non v’è dubbio, per me era, a tutti gli effetti, un componente del mio nucleo familiare. Il legame era inscindibile e la sofferenza quando ci ha lasciati è stata indescrivibile.

D’altro lato, però, nel nostro ordinamento, manca una norma giuridica di riferimento per disporre l’affidamento del cane nella separazione. Così, i Giudici chiamati a pronunciarsi su questa problematica hanno dovuto fare riferimento alla normativa vigente in tema di affidamento dei figli adattata alla specificità del caso.

Salvo diversa volontà delle parti, i Giudici interpellati hanno optato, nella maggior parte dei casi, per il regime condiviso dell’affidamento del cane nella separazione.

Anzi, a differenza di quanto avviene per i figli, in questo caso, invece, i Giudici hanno mostrato di aderire ad una concezione piena del regime condiviso di affidamento. Questo significa che i tempi di permanenza del cane con l’uno e l’altro coniuge sono stati ripartiti in forma paritaria.

I CONIUGI POSSONO REGOLARE I TEMPI DI PERMANENZA DI “FIDO”

L’accordo tra i coniugi, secondo quanto emerge dai precedenti giurisprudenziali, può prevedere, quindi, la regolamentazione dell’affidamento del cane nella separazione consensuale. Il cane è concepito come animale da compagnia che genera una dinamica affettiva che merita tutela non solo sul piano economico.

Nulla vieta ai coniugi, quindi, di inserire nel loro accordo anche una regolamentazione per l’affidamento del cane nella separazione consensuale.

“FIDO” NELLA SEPARAZIONE GIUDIZIALE?

La giurisprudenza è concorde nel ritenere che spetta ai coniugi accordarsi per l’affidamento del cane nella separazione. Questo principio ha notevoli conseguenze ove tra i coniugi non vi sia alcun accordo per la separazione consensuale.

I precedenti giurisprudenziali in materia, ci dicono che i Giudici non assumono decisioni in merito all'affidamento del cane nella separazione giudiziale. Questo avviene anche se uno o entrambi i coniugi abbiano fatto richiesta di affidamento dell’animale domestico.

Il problema deriva dall'assenza di una normativa di riferimento cui il Giudice possa aggrapparsi per decidere sulle contrapposte domande delle parti inerenti l’affidamento del cane.

Se ci pensate, la situazione è paradossale. Il Giudice, nel disaccordo tra le parti in causa, prenderà posizione sulla divisione di beni materiali, come un televisore al plasma 50 pollici. Nel contempo, non si occuperà di una questione che coinvolge affetti profondi come quella dell’affidamento del cane nella separazione.

QUANDO IL LEGAME CON I FIGLI MINORI E’ FORTE

In realtà, esiste la possibilità che, in sede di separazione giudiziale, il Giudice stabilisca con chi debba convivere il cane dopo la separazione.

Si tratta dei casi di coppie con figli minori legati all'animale domestico e per i quali l’allontanamento da “Fido” costituirebbe un grave trauma psicologico.

In fondo, in questo caso, il Giudice applica la legge che pretende che sia data priorità all'interesse dei figli. Quindi può disporre l’affidamento del cane nella separazione giudiziale in favore del coniuge con cui i figli continueranno a convivere.

RISPOSTA

Riprendiamo la domanda da cui eravamo partiti. Alla luce della normativa vigente, e tenuto conto della giurisprudenza in materia, sarei propenso a dare risposta negativa. Il rischio è che il Giudice non si pronunci su una questione del genere o rimetta comunque a voi la decisione inerente l’affidamento del cane nella separazione. Il mio suggerimento è di trovare un accordo soddisfacente ed inserirlo nelle condizioni per la separazione consensuale.

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