atti amministrativiCon questa lezione parliamo della distinzione tra atti amministrativi, in senso lato, e atti politici e così entriamo in quel sistema complesso di norme che è il diritto amministrativo. Questa e le seguenti lezioni saranno semplificate, volendo offrire solo un quadro di base del diritto amministrativo. Sarò lieto, comunque, per quanti studiano questa materia a livello universitario o per concorsi pubblici di fornire ulteriori ragguagli ove ne facciano richiesta con il form di discussione sottostante.

La distinzione tra atti amministrativi e atti politici non può prescindere da una preliminare definizione del diritto amministrativo

Sarebbe difficile delineare la differenza tra atti amministrativi, in senso lato, e atti politici, senza aver prima capito cos'è e di cosa si occupa il diritto amministrativo.

Iniziamo col dire che si tratta di quella branca dell’ordinamento giuridico italiano che disciplina:

  • L’organizzazione della Pubblica amministrazione ed i suoi beni,
  • Le forme e i mezzi attraverso cui si svolge la funzione amministrativa,
  • I rapporti tra pubblica amministrazione e altri soggetti dell’ordinamento giuridico.

La pubblica amministrazione in senso soggettivo è costituita dall’insieme degli organi ed enti che svolgono una funzione amministrativa.

Per funzione amministrativa si intende la funzione che consiste nel dare concreta attuazione agli interessi pubblici individuati dal potere politico e assegnati dal potere legislativo alla cura della pubblica amministrazione.

DISTINZIONE TRA FUNZIONE POLITICA E FUNZIONE AMMINISTRATIVA

La funzione politica è quella di individuare i bisogni prioritari della collettività e di definire le linee di indirizzo per il soddisfacimento di quegli interessi pubblici e si esplica mediante l’adizione di atti politici.

La funzione amministrativa è quella che si occupa di dare concreta attuazione agli interessi pubblici e si esplica mediante atti amministrativi.

Art 95 Costituzione: Il Governo esprime l’indirizzo politico e amministrativo del Paese, ossia individua i fini a cui deve tendere l’attività amministrativa.
La pubblica amministrazione, a sua volta, ha il compito di realizzare i fini generali delineati in sede politica. Nella svolgimento della funzione amministrativa, la pubblica amministrazione deve agire secondo criteri di imparzialità, buon andamento e trasparenza.

Ne deriva un rapporto di stretta correlazione tra la pubblica amministrazione e il potere politico, senza che la pubblica amministrazione si configuri come apparato al servizio della politica. I principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza dell’agire amministrativo impongono infatti di sottrarre la pubblica amministrazione al condizionamento del potere politico.

LA SEPARAZIONE TRA POTERE POLITICO E AMMINISTRATIVO SI ESPRIME ANCHE NELLA DIFFERENZA TRA ATTI POLITICI E ATTI AMMINISTRATIVI

Gli atti politici sono, dunque, gli atti attraverso i quali il Governo esercita la funzione di indirizzo politico. Gli atti politici presentano le seguenti caratteristiche che li distinguono dagli atti amministrativi.

  • Sono atti liberi nel fine. Gli atti amministrativi sono invece vincolati ai fini assegnati alla PA.
  • Sono insindacabili in sede giurisdizionale in quanto contengono direttive di carattere generale con cui si delineano gli obiettivi programmatici dell’attività pubblica. Non sono quindi idonei ad incidere sulle situazioni giuridiche dei singoli. Gli atti amministrativi sono invece soggetti al sindacato del Giudice amministrativo.

Dagli atti politici si distinguono gli atti di alta amministrazione.

Si tratta di atti riconducibili ad un speciale categoria degli atti amministrativi, in quanto sono vincolati nel fine da perseguire e sono soggetti al sindacato del giudice amministrativo.

Ma, rispetto agli atti amministrativi, gli atti di alta amministrazione sono dotati di una più ampia sfera di discrezionalità connessa all’elemento fiduciario che li caratterizza. Pertanto il controllo del giudice amministrativo sugli atti di alta amministrazione è limitato all’individuazione di manifeste illogicità formali e procedurali.

Dunque, gli atti di alta amministrazione costituiscono il primo grado di attuazione dell’indirizzo politico nel campo amministrativo. Sono di solito adottati per la designazione degli organi di vertice dell’amministrazione che avviene secondo criteri fiduciari e di competenza.

Ad esempio sono atti di alta amministrazione le deliberazioni di nomina e revoca dei più alti funzionari dello Stato e dei più alti dirigenti regionali.

Si pensi alla nomina e revoca del direttore generale di azienda sanitaria locale. E’ un atto di alta amministrazione attraverso il quale gli organi regionali, esercitano il potere di indirizzo e governo nel settore sanitario, operando un’opzione fiduciaria internamente a una rosa di candidati in possesso dei requisiti necessari allo svolgimento dell’incarico.

MAPPA DELLA LAZIONE

Atti amministrativi