Il caso della Comunità il Forteto racconta di una realtà orribile fatta di violenze e abusi a danno di minori affidati alla struttura. Insomma, parliamo di bambini che il Tribunale per i Minorenni toglieva ai genitori per affidarli alla Comunità il Forteto. Qui, i fanciulli venivano sottoposti ad una serie incredibile di violenze e abusi.

Per far luce sulle responsabilità istituzionali dei fatti accaduti nella Comunità il Forfeto, con legge 8.3.2019, n.21, il Parlamento ha istituito una commissione di inchiesta.

Il Caso della Comunità Il Forteto ha origini lontane nel tempo

La Comunità Il Forteto nasce nel 1977 ad opera di Rodolfo Fiesoli, che si farà chiamare il “Profeta”, e Luigi Goffredi. In origine, viene fondata come Cooperativa agricola con finalità produttive e commerciali.

Il suo Statuto, in effetti, faceva solo un generico accenno alle finalità sociali di accoglienza di minori svantaggiati. Né prevedeva alcuna regola in merito al metodo educativo da adottare per queste finalità.

Tuttavia, in poco tempo, la Comunità il Forteto diventa centro d’eccellenza per l’accoglienza dei minori svantaggiati ed abusati. I minori non venivano, formalmente, affidati alla Comunità, ma a coppie che vivevano ed operavano al suo interno.

I processi che si sono succeduti hanno accertato, però, che le coppie cui l’organo di giustizia minorile affidava i minori erano scelti dai vertici della Comunità stessa.

comunità il fortetoA distanza di pochi anni dalla sua fondazione, arrivano le prime denunce. Nel 1979, Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi vengono arrestati con l’accusa di abusi sessuali e atti osceni a danno dei minori ospiti della Comunità “degli orrori”.

Il primo processo a carico dei vertici della Comunità il Forteto risale al 1979

La Commissione parlamentare di inchiesta è stata istituita per cercare di far luce sulle responsabilità delle istituzioni. Sia chiaro non responsabilità dirette per i reati accertati nel corso del tempo a carico dei vertici della Comunità. Le responsabilità sono legate all'indifferenza rispetto ai gravi dubbi inerenti agli abusi sessuali, maltrattamenti e altre condotte criminose emersi sin dal 1979.

A distanza di pochi mesi dalla carcerazione preventiva, nel 1979, dei due fondatori della comunità, il Tribunale per i Minorenni, in persona del suo allora Presidente, continuava ad affidare minori alla stessa. Si noti che il Tribunale per i minori affidava i giovani alla Comunità Il Forteto quando il processo penale per abusi sessuali e atti osceni a danno dei minori era ancora pendente.

Questa prima vicenda giudiziaria si concluderà solo nel 1985. I reati di cui i due fondatori vennero riconosciuti responsabili sono di una gravità estrema. Gravità ancora più eclatante per chi gestisce una Comunità di accoglienza di minori in affido dal Tribunale.

Il “Profeta” venne condannato per i seguenti reati:

  • corruzione di minorenne,
  • maltrattamenti in famiglia.

Il Goffredo venne invece condannato per i seguenti reati:

  • sottrazione consensuale di minorenne,
  • corruzione di minorenne.

Vi è un altro elemento che non va sottovalutato. Negli anni, nonostante le sentenze e i processi, non è, mai, venuto meno il sostegno di una parte della politica e della cultura alla Comunità Il Forteto. Mondo della politica, stimati esponenti della cultura e organi della magistratura hanno continuato ad indicare la Comunità il Forteto come modello educativo da prendere ad esempio.