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Concorso di cause del fatto reato: analisi art. 41 cp

concorso di causeConcludiamo questo ciclo di lezioni di diritto penale con il concorso di cause di cui all’art. 41 cp.

Ne abbiamo già parlato nelle lezioni precedenti, durante l’analisi delle teorie sul nesso di causalità che si sono succedute nel tempo.

Ma è importante provare a focalizzare l’attenzione direttamente sul tema del concorso di cause, poiché spesso risulta di difficile comprensione a chi si accinge allo studio del diritto penale.

IL CONCORSO DI CAUSE DI CUI AL PRIMO COMMA DELL’ART 41 CP

Andiamo subito al sodo, e leggiamo il primo comma dell’art. 41 cp.

Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall'azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra l'azione od omissione e l'evento”.

Per comprendere il senso di questa norma, partiamo da alcuni esempi.

Esempio 1: Tizio pugnala Caio ferendolo lievemente. Caio muore in quanto emofiliaco.

Proviamo a ragionare.

Il fatto che Caio fosse emofiliaco è una situazione che preesisteva all’azione di Tizio.

Applichiamo quindi l’art 40 cp e il primo comma dell’art 41 cp: se eliminiamo l’azione di Tizio, Caio sarebbe morto? Sicuramente non sarebbe morto.

Ma se in assenza della condotta lesiva di Tizio, appuriamo che Caio non sarebbe morto, dobbiamo concludere che, dal punto di vista oggettivo, l'azione di Tizio appare causa della morte di Caio.

Dal punto di vista oggettivo, il concorso di cause preesistenti non esclude il nesso causale tra azione ed evento.

MA ATTENZIONE!

Dire che il concorso di cause preesistenti, nel caso di specie la malattia di Caio, non esclude il nesso causale, ci consente di affermare che Tizio debba rispondere penalmente di omicidio?

Prova a rispondere partendo da queste due ipotesi.

PRIMA IPOTESI SUL CONCORSO DI CAUSE PREESISTENTI

Poniamo che Tizio non era a conoscenza della patologia di Caio. Tizio lo ha ferito lievemente. Immaginiamo che lo abbia ferito con un punteruolo ad un braccio e che la ferita era superficiale. La morte è sopravvenuta a causa di una emorragia dovuta all'emofilia.

Cosa manca affinché Tizio possa rispondere di omicidio doloso? Bravo, il dolo. Capisci ora, per quale motivo, alcune delle argomentazioni delle diverse teorie sul nesso di causalità perdono peso quando guardiamo il reato nel suo insieme di oggettivo e soggettivo?

SECONDA IPOTESI DELL’ESEMPIO I

Tizio non era a conoscenza della patologia di Caio.

In questo caso, l'azione di Tizio oltre ad essere causa della morte di Caio potrebbe anche essere qualificata come azione dolosa.

Se Tizio ha inferto una lieve ferita nella consapevolezza che la gravità dell'emofilia di Caio lo avrebbe, con molta probabilità, portato ad un emorragia, è chiaro che Tizio si è rappresentato, almeno nei profili del dolo eventuale, il fatto offensivo.

SECONDO ESEMPIO: CONCORSO DI CAUSE CONCOMITANTI

Caio, in fin di vita per un tumore allo stadio terminale, poco prima di esalare l’ultimo respiro per cause naturali, viene ucciso con una pugnalata da Tizio.

Proviamo a ragionare.

Il fatto che Caio fosse in fin di vita e stesse per esalare l’ultimo respiro è una situazione concomitante all’azione di Tizio.

Applichiamo quindi l’art 40 e il primo comma dell’art 41 cp.

Se eliminiamo l’azione di Tizio, Caio sarebbe morto? Sicuramente sarebbe morto.

MA ECCO LA DOMANDA CRUCIALE SUL CONCORSO DI CAUSE. 

Caio sarebbe morto nello stesso momento e con le stesse modalità?

No, sarebbe morto o prima o dopo per il tumore e non per la pugnalata. Vedi facciamo riferimento all’evento concreto.

Ecco, infatti che l’art. 41 1^ comma ci dice che il concorso di cause concomitanti (all’azione di Tizio) non escludono il nesso di causalità.

Quindi leggendo insieme art 40 e 41 1^ comma cp, dobbiamo concludere che esiste il rapporto di causalità tra azione di tizio ed evento morte di caio.

TERZO ESEMPIO: CONCORSO DI CAUSE SOPRAVVENUTE

Tizio ferisce gravemente Caio che viene portato in ospedale dove viene operato. I medici durante l’intervento chirurgico, commettono alcuni banali errori, in conseguenza dei quali Caio muore.

Proviamo a ragionare.

L’intervento chirurgico è un fatto sopravvenuto all’azione di Tizio.

Domandiamoci: se i medici non avessero commesso quegli errori, Caio sarebbe morto? Caio non sarebbe morto senza gli errori dei medici.

Possiamo escludere, allora, il rapporto di causalità tra azione di tizio e morte in ospedale di caio?

Applichiamo quindi l’art 40 e il primo comma dell’art 41 cp sul concorso di cause.

Se eliminiamo l’azione di Tizio, Caio non sarebbe morto, e a poco rileva l’errore dei medici che saranno semmai corresponsabili del decesso di Caio.

Ricorda, noi guardiamo all’azione concreta e all’evento concreto: Caio è morto per la cooperazione di Tizio che l’ha ferito gravemente e dei medici che hanno commesso un errore sanitario.

Quindi leggendo insieme art 40 e 41 1^ comma cp, dobbiamo concludere che esiste il rapporto di causalità tra azione di tizio ed evento morte di caio.

Torniamo alla domanda originaria: Cosa ci dice l’art 41 1^ comma cp?

Ci dice, per il concorso di cause che, se esistono più fattori che hanno cooperato con l’azione tipica al verificarsi dell’evento tipico, questi fattori, di per se, non escludono il nesso di derivazione causale dell’evento concreto dall'azione concreta.

Concludiamo quindi sull’art. 40 e 41 1^ comma.

Ci dicono che il rapporto di causalità esiste quando l’azione concreta costituisce una condizione necessaria dell’evento concreto, anche se sussistono altri fattori causali, antecedenti, concomitanti o successivi che hanno cooperato alla sua verificazione.

Proviamo ora ad analizzare questo caso: concorso di cause da sole sufficienti a determinare l’evento.

Tizio versa una dose mortale di veleno nella bevanda di Caio. Prima che il veleno faccia effetto, Caio viene però ucciso con una coltellata al cuore da Sempronio.

Chi ha determinato la morte di Caio?

Se eliminiamo l’azione di Tizio, è chiaro che Caio sarebbe comunque morto per l’azione omicida di Sempronio.

D’altro canto, se eliminiamo l’azione di Sempronio, non v’è dubbio che Caio sarebbe morto in conseguenza dell’azione omicida di Tizio.

In questo caso, devi fare attenzione perché è vero che l’azione di sempronio è sopravvenuta a quella di caio (il che potrebbe farti pensare all’art. 41 1^ comma), ma in realtà, se ci pensi bene, le due azioni non hanno cooperato per determinare la morte di caio.

Caio è morto per la pugnalata di Sempronio prima che facesse effetto il veleno di Tizio.

Come risolviamo questo caso?

Lo risolviamo con l’art. 41 2^ comma cp

Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l'evento. In tal caso, se l’azione od omissione precedentemente commessa costituisce per sé un reato, si applica la pena per questo stabilita”.

Attenzione, siamo nel cuore del concorso di cause. E’ proprio il nostro caso.

La pugnalata di Sempronio è stata da sola sufficiente a determinare l’evento morte. Semmai Tizio risponderà di tentato omicidio.

Quest’ultimo esempio costituisce una paradigmatica ipotesi di concorso di cause sopravvenute autonome da sola sufficienti a causare l’evento.

Autonoma significa che essa non ha alcun legame causale diretto con l’azione originaria.

Sempronio che uccide Caio si inserisce nel divenire degli eventi indipendentemente dall'azione di Tizio che ha versato il veleno letale nella bevanda di Caio.

Questa evidenza ha indotto il legislatore del 1930 ha inserire la norma di cui all'art. 41 2^ comma c.p..

Questa disposizione codicistica introduce un chiaro temperamento a quanto stabilito nell’art. 41 1^ comma con riferimento ai fattori sopravvenuti.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Avv. Francesco MeattaCon questa lezione sul concorso di cause, abbiamo concluso la parte generale di diritto penale in cui si studia la struttura del reato dal punto di vista oggettivo, o se preferite, il fatto tipico.

Nella prossima Lezione inizieremo a parlare dell'Antigiuricità quale secondo elemento costitutivo del reato.

Se avete dubbi, ricordate che potete inviarmi i vostri quesiti gratuitamente attraverso il form di discussione che trovate qui sotto.

UN CARO SALUTO

FRANCESCO