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Concorso eventuale nel reato: prime distinzioni

In questa lezione, affrontiamo il tema del concorso eventuale nel reato, meglio conosciuto come concorso di persone nel reato.

Possiamo iniziare con il dire che il concorso eventuale nel reato ricorre quando più persone hanno fornito un proprio contributo causale per la realizzazione del medesimo reato.

Vi starete, però, chiedendo per quale motivo parliamo di concorso eventuale nel reato e non usiamo la più consueta dizione di concorso di persone nel reato.

Il motivo è che desidero, in questa lezione introduttiva, chiarire subito la differenza che intercorre tra concorso eventuale nel reato e concorso necessario.

DIFFERENZA TRA CONCORSO EVENTUALE NEL REATO E NECESSARIO

concorso eventuale nel reatoPer capire la differenza che corre tra concorso eventuale nel reato e concorso necessario, proviamo a definire il secondo.

Il concorso necessario ricorre quando il reato è, per sua natura e struttura, plurisoggettivo, ovvero necessita, per la sua commissione, della partecipazione di più persone.

Si tratta di fattispecie di reato plurisoggettive che trovano disciplina nelle norme incriminatrici di parte speciale.

ESEMPIO

Prendiamo la fattispecie del delitto di rissa di cui all’art. 588 che al primo comma stabilisce: “Chiunque partecipa a una rissa è punito con la multa fino a euro 2.000”.

Il fatto tipico della rissa si caratterizza per lo scambio volontario, reciproco e contestuale, di più atti di violenza fisica tra una pluralità di persone.

Il numero minimo di persone che devono partecipare alla rissa per ritenere integrato il fatto tipico è rappresentato da almeno tre persone.

Il motivo è semplice da capire.

Se lo scambio volontario, reciproco e contestuale di più atti di violenza fisica avviene tra sole due persone, cambia completamente il quadro.

Si configureranno i corrispondenti reati di percosse o lesioni, e non potrà venire in rilievo il reato di rissa.

L’ESEMPIO DEL DELITTO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE IN RAPPORTO AL CONCORSO EVENTUALE 

Consideriamo ora la fattispecie del delitto di associazione a delinquere di cui all’art. 416 cp.

Leggiamo il primo comma di questa norma.

Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni”.

Il legislatore, dunque, pone tra gli elementi del fatto tipico il numero minimo di persone che devono associarsi allo scopo di commettere più delitti.

Come distinguere, in presenza di un delitto del genere, tra reato plurisoggettivo necessario e concorso eventuale nel reato?

La giurisprudenza ha chiarito questa differenza. Ci limitiamo ad alcuni passaggi che ci consentano di avere un idea della differenza tra concorso eventuale nel reato e concorso necessario.

In caso di concorso eventuale nel reato, le intese tra i concorrenti sono dirette alla commissione di uno o più reati determinati con la consumazione del quale o dei quali l’accordo si esaurisce,

Di converso, nel caso di concorso necessario, e, in particolare, nei delitto di associazione a delinque, l’accordo è stabilmente indirizzato all’attuazione di un determinato e più vasto programma delittuoso.

Il programma criminoso degli associati, inoltre, è, di solito, precedente e comunque autonomo rispetto agli accordi particolari relativi ai singoli delitti, e destinato a sopravvivere ai medesimi per l’ulteriore realizzazione del programma stesso.

E’ configurabile il concorso eventuale nel reato di associazione a delinquere?

Un ulteriore problema affrontato dalla giurisprudenza è quello della configurabilità di un concorso eventuale nel reato di associazione a delinquere.

Ne avrete sentito, spesso, parlare durante i telegiornali: il famoso concorso esterno in associazione a delinquere.

Si tratta di capire se il concorso di persone, che è concorso eventuale nel reato, sia configurabile in un reato plurisoggettivo dove, per sua natura e struttura, si ha già tra altri soggetti un concorso necessario.

E' un problema che può avere importanti risvolti pratici e che, nella cronaca giudiziaria, avrai sentito menzionare come problema del concorso esterno in associazione a delinquere.

Cerchiamo, intanto, di capire per quale ragione si è posto il problema dell'ammissibilità del concorso eventuale nel reato di associazione a delinquere.

Il punto è che possono configurarsi condotte che offrono un contributo causale nell'esecuzione dei reati fine dell'associazione criminosa.

Ma il problema di fondo è che questa condotta di contributo causale non arriva ad integrare una delle condotte tipiche che realizzano una vera e propria partecipazione all’associazione a delinquere.

Il che, in assenza della configurabilità del concorso eventuale nel reato di associazione a delinquere, comporterebbe l'impunibilità dei concorrenti esterni.

EVOLUZIONE DELLA GIURISPRUDENZA

Inizialmente, la giurisprudenza di legittimità aveva negato l’ammissibilità di un concorso eventuale nel reato associativo.

Questo orientamento si basava sulla considerazione per cui non è affatto agevole poter distinguere tra la figura del partecipante all’associazione e quella del mero concorrente esterno.

Difatti, in entrambi i casi la condotta dell’agente è causalmente rilevante per la commissione del reato.

Successivamente, la Cassazione è riuscita ad individuare delle linee di confine tra le due figure, di associato e di concorrente esterno.

Di conseguenza, ha ammesso la configurabilità del concorso eventuale nel reato di associazione a delinquere.

La giurisprudenza ha rilevato come il contributo dell’associato rivesta, a differenza di quello del concorrente, un carattere di permanenza e stabilità molto più accentuato.

L’associato prende parte all’associazione proprio al fine di commettere stabilmente e continuativamente una serie di illeciti.

Manifesta, in ciò, la piena adesione anche psicologica al “programma criminoso” ed una condivisione totale degli scopi dell’associazione a delinquere,

Il concorrente esterno, invece, contribuisce in maniera episodica ed occasionale alla realizzazione dei delitti inseriti nel programma dell’associazione e, in ogni caso, anche se l’attività è ripetuta, senza manifestazioni di adesione al vincolo associativo.

CONCLUSIONE E RINVIO ALLA PROSSIMA LEZIONE DI DIRITTO PENALE

Avv. Francesco MeattaMi auguro che anche questa lezione di diritto penale vi abbia aiutato nello studio di questa affascinante materia.

Nella prossima lezione continueremo il nostro percorso nel concorso di persone nel reato.

Vi ricordo che se avete dubbi, potete inviarmi, gratuitamente, i vostri quesiti utilizzando il form di discussione che trovate qui sotto. Sarò lieto di rispondervi.

Se avete bisogno di sostegno per la preparazione di esami universitari o di concorsi pubblici, contattatemi e predisporremo un piano di studio personalizzato.

Un caro saluto

Francesco