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Condotta infedele dell’avvocato: guida per riconoscerla e difendersi

condotta infedele dell'avvocatoLa condotta infedele dell’avvocato è un tema delicato che tocca da vicino la categoria cui appartengo. A fronte della maggioranza di avvocati corretti e scrupolosi, non mancato professionisti scorretti verso i propri clienti.

In questa guida, ci occupiamo del dovere di fedeltà a cui deve attenersi, scrupolosamente, il legale per non incorrere in illeciti disciplinari o di altro tipo. Sapere in quali casi si configura la condotta infedele dell’avvocato è di vitale importanza in ogni fase del rapporto tra cliente ed avvocato.

Come clienti o potenziali clienti, spero questa guida possa aiutarvi ad essere consapevoli dei vostri diritti se avrete a che fare con legali scorretti.

La condotta infedele dell’avvocato al momento del conferimento del mandato difensivo

Quando vi rivolgete ad un legale per essere assistiti giudizialmente, dovete fare attenzione ad alcuni aspetti molto importanti.

Dovete sapere, infatti, che tutto ciò, informazioni e documenti riservati, che fornite al vostro legale, non potrà mai essere utilizzato da quello stesso avvocato contro di voi.

Questo significa che configura una condotta infedele dell’avvocato il fatto di assumere un mandato difensivo contro di voi, ex clienti, per quegli stessi fatti. Parlo dei fatti di cui lo avevate informato, in forma riservata, quando eravate un suo cliente.

Un altro caso, che si verifica frequentemente, riguarda le coppie che si rivolgono ad un unico legale per una separazione consensuale.

In questi casi, dovete sapere che lo stesso legale non potrà assistere uno solo dei due coniugi, ove la separazione diventi giudiziale, a danno dell’altro. Si configurerebbe anche in tal caso una condotta infedele dell’avvocato.

Rilevanza dei rapporti economici tra avvocato e cliente

I rapporti del legale con il proprio assistito devono essere circoscritti al mandato conferito e non devono coinvolgere altri rapporti economici diversi dal compenso dovuto.

Questo significa che integra una condotta infedele dell’avvocato assumere un incarico difensivo con un cliente con cui esistono pregressi rapporti economici per titolo diverso da quello professionale.

Ad esempio: siete creditori del vostro legale, per un titolo diverso da quello del credito professionale. L’avvocato, per non incorrere in un grave conflitto di interessi, dovrebbe astenersi dall’assumere dal vostra difesa.

Il motivo è che i pregressi rapporti economici possono incidere sul normale svolgimento dell’attività difensiva e sul rapporto di fiducia cliente avvocato.

A maggiore ragione costituisce condotta infedele dell’avvocato appropriarsi indebitamente di somme ricevute per conto del proprio cliente. A nulla rileva il fatto che il vostro legale abbia agito solo per apprendere l’importo dovuto a titolo di onorario.

Come vostro mandatario, l’avvocato è tenuto a corrispondervi le somme ricevute per vostro conto. Dovrà poi richiedere a voi il pagamento dell’onorario, eventualmente agendo giudizialmente per il recupero del proprio credito non pagato.

Come difendersi in caso di avvocato infedele?

In questi casi, la prima cosa da fare sarà presentare un esposto, reclamo all’ordine degli avvocati di appartenenza del legale. Nell’esposto dovrete esporre nel dettaglio tutti i fatti storici senza tralasciare nulla e chiedere che vengano adottate le dovute sanzioni disciplinari.

L’organismo disciplinare provvederà ad avviare un istruttoria chiedendo delucidazioni al legale. Se accerterà la condotta infedele dell’avvocato applicherà la sanzione disciplinare prevista dall’ordinamento deontologico forense.

Non pensate che l’ordine degli avvocati non irroghi sanzioni disciplinari solo perché “tra avvocati non si mordono”. Vi assicuro che non è così, in quanto l’organismo che rappresenta gli avvocati ci tiene a che la onorabilità della categoria professionale.

Se parliamo, poi, di somme di cui l’avvocato si appropriato indebitamente, potrebbero ricorrere anche i presupposti per un denuncia penale. Ma in questo caso, a maggior ragione sarebbe bene consultare prima un altro avvocato per evitare di incorrere in eventuali contro denunce per il reato di calunnia.