Consulenza legale on line a pagamento

marzo 14, 2015

Consulenza legale on line a pagamento: quando richiederla

La consulenza legale on line a pagamento è indicata per coloro che hanno bisogno di un parere scritto altamente personalizzato.

La consulenza legale on line a pagamento prevede:
  • un parere scritto e motivato, personalizzato e altamente approfondito, con conclusivi consigli sulle eventuali iniziative da intraprendere;
  • garanzia di contatti on-line per eventualmente meglio integrare il quesito a fronte di nostra esplicita richiesta;
  • servizio di risposta telefonica gratuito, al quale potrete accedere nel momento in cui averete ricevuto il parere scritto, per rispondere ad ulteriori vostri dubbi.

Consulenza legale on line a pagamento: come richiederla e costi

Il modo in cui richiedere questo servizio è semplice: basta compilare, in ogni sua parte, form presente nella pagina “Modulo Contatto“, formulare, in modo più dettagliato possibile, il vostro quesito legale, e specificare che richiedete una “consulenza legale on line a pagamento.

Il costo è di €. 65,00 IVA inclusa, e potrà essere pagato con bonifico o altro mezzo di pagamento, esclusi solo assegni e in genere titolo di credito.

Ricevuta la vostra richiesta di consulenza legale on line a pagamento, vi verrà inviata una e-mail nella quale saranno indicati i riferimento per effettuare il versamento della somma di €. 65,00. Eseguito il pagamento vi preghiamo solo di inviarci la copia della ricevuta di versamento, dandoci la possibilità di emettere ed inoltrarvi la fattura.

Ricevuta la copia della ricevuta di pagamento, provvederemo nelle 24 ore successive ad inoltrarvi, sempre per e-mail, il parere scritto.

Consulenza legale on line a pagamento e servizio di risposta telefonica gratuita

Ricevuto il parare scritto, avrete la possibilità di richiedere una consulenza telefonica gratuita purchè inerente il quesito oggetto della consulenza legale on line a pagamento. Con il servizio di consulenza telefonica gratuita avrete, in altri termini, possibilità di parlare direttamente con il nostro studio per ottenere chiarimenti sul contenuto del parere scritto che vi è stato inviato per e-mail.

Il servizio di risposta telefonica gratuito  è completamente esente da costi in quanto parte del servizio di consulenza legale on line a pagamento.

Dovrete semplicemente inviarci un e-mail con cui chiedere di essere contattati telefonicamente. Provvederemo quindi a contattarvi, ai recapiti telefonici che avrete indicato, senza farvi sostenere alcun costo per la telefonata e potrete fruire di 60 minuti di consulenza telefonica gratuita a delucidazione del parere che vi è stato inviato direttamente con l’avvocato che ha redatto il suddetto parere oggetto della consulenza legale on line a pagamento.

12 Comments so far:

  1. Patrizia Gullo ha detto:

    Buon giorno vorrei sapere se è possibile intentare una causa o cmq avvalersi legalmente quando si tratta di un condomino che sta al piano sopra il mio estremamente rumoroso.Oltre a camminare continuamente con scarpe e/o zoccoli in casa, a tutte le ore del giorno e della notte tutti i giorni (anche i festivi) non fa altro che spostare mobili (tavoli,sedie,letti apribili)senza alcun accortezza per l’inquilina del piano sottostante,IO.Oltretutto non si tratta di rumori sporadici ma con una continuità esasperante.Ho anche lasciato un avviso(privo di minacce,calunnie o epiteti volgari) ma senza alcun successo.Cosa posso fare e a chi devo eventualmente fare causa?Amministratore del condominio,nel caso non intervenisse?Direttamente all’inquilino maleducato e disturbatore?
    Grazie

    • Gentile Signora
      la questione che lei rappresenta nel quesito rientra in materia di immissioni regolate dall’art. 844 del codice civile (Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi). La norma pone un limite che è quello della normale tollerabilità: solo quando si supera il suddetto limite della normale tollerabilità si può parlare di immissioni con conseguente tutela sia di tipo inibitorio che risarcitorio. Le consiglio preliminarmente di rappresentare il problema all’amministratore del condominio e solo in un secondo momento agire contro il proprietario condomino.
      Cordialmente
      Avv. Francesco Meatta

  2. Giuseppe ha detto:

    Salve,vorrei un parere su una questione famigliare.Mia zia è ricoverata presso una struttura per anziani dove abbiamo apposto la firma per primo mio zio che ha la procura per il libretto bancario e credo anche i per beni di mia zia,poi come seconda firma ci sono io, che sono il nipote e ho la delega del libretto postale dove viene accreditata la pensione e terzo mio cugino che non ha nulla.Al ricovero di mia zia il primo assegno lo versò mio zio presso la struttura,successivamente io e mi sono presa carico di tutte le spese di mia zia,luce,tasi,imu, ecc. ecc,mio zio invece preleva soldi dal libretto bancario di mia zia per uso proprio.Adesso ho problemi di salute abbastanza importanti e non mi posso muovere da casa,ho chiesto a mio zio di pagare la retta mensile all’istituto ma si rifiuta..Cosa devo fare?

    • Egregio Signore
      indipendentemente dagli accordi presi tra lei e suo zio se vi è una pensione percepita mensilmente e nell’impossibilità temporanea delle altre persone che si sono rese disponibili per la cura di sua zia credo sia logico utilizzare questi soldi per pagare la retta dell’istituto dove la stessa risulta ricoverata. Provi nuovamente a parlare con suo zio e visto che lei ha la delega sul conto corrente bancario provi a rivolgersi alla banca.
      Cordialmente
      Avv. Francesco Meatta

      • Giuseppe ha detto:

        io non ho la delega del libretto bancario,ma postale.Mio Zio ha la procura sul libretto bancario di mia zia.. Purtroppo non mi posso muovere da casa per motivi di salute,

        • Egregio Signore
          le consiglio di trovare preliminarmente un accordo con suo zio in merito al pagamento della retta dell’istituto dove sua zia è ricoverata. Comunque se suo zio è il marito e giustamente ha la procura sul conto corrente bancario dove sua zia percepisce la pensione non credo che ci siano grossi problemi per il pagamento.
          Cordialmente
          Avv. Francesco Meatta

  3. Alessandro ha detto:

    Consulenza legale online

    Buona sera, il mio problema è il seguente, ho pernottato per una notte in un hotel, quella stessa notte facendo la doccia sono scivolato e nella caduta mi sono aggrappato alla tenda della doccia , in seguito alla caduta l’asta che reggeva la tenda ha ceduto e una piastrella del bagno si è staccata dal muro. Dopo essermi accertato di non essermi fatto male ho prontamente informato il personale dell’hotel, mi è stato detto che le spese per I danni sono a carico mio e che l’ammontare e di 300 euro, giustificando tale cifra con l’inagibilità temporanea della camera e il costo dell’intervento di riparazione. Dato che mi sembrava una cifra alta ho chiesto se potevano consegnarmi un documento del preventivo del piastrellista e a chi si erano rivolti ( insomma per capire le somme che portassero alla cifra di 300 euro) ma mi è stato risposto che non era possibile e che dovevo pagare subito. Volevo chiedere come ci si muove in casi come questi. Grazie

    • Egregio Signore
      nel nostro codice civile il contratto d’albergo non ha una sua disciplina specifica, ma in tali casi si applicano le norme della locazione e del deposito (in particolare). Ciò vale anche ai fini del regime delle responsabilità e del risarcimento del danno sia dell’albergatore nei confronti del cliente che vicerversa. A tal fine l’art. 1587 c.c. (obbligazioni principali del conduutore) rileva che “Il conduttore deve: prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia nel servirsene per l’uso determinato nel contratto o per l’uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze; dare il corrispettivo nei termini convenuti. Il successivo art. 1588 c.c. (Perdita e deterioramento della cosa locata) afferma che “Il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa che avvengono nel corso della locazione, anche se derivanti da incendio, qualora non provi che siano accaduti per causa a lui non imputabile.
      È pure responsabile della perdita e del deterioramento cagionati da persone che egli ha ammesse, anche temporaneamente, all’uso o al godimento della cosa.
      Mi sembra un comportamento corretto quello di chiedere il preventivo del piastrellista anche per avere contezza della reale entità del danno. Trovo quantomeno discutibile il fatto che le abbiano addebbitato nella spesa anche la momentanea inagibilità della camera.
      Cordialmente
      Avv. Francesco Meatta

  4. franco ha detto:

    CONSULENZA LEGALE ONLINE GRATIS salve, vorrei sapere quale ente preposto e addetto alla verifica se un giardino ricreativo scolastico per la messa in sicurezza, per esempio radici di albero che spuntano dal terreno creando motivo di infortunio, o del terreno stesso che non e omogeneo  tutto disconnesso, oppure alberi che crescono deformi avendo un facile accesso per i bambini di arrampicarsi. in questi casi si fa un collaudo di sicurezza? da parte di chi? In caso di infortunio c’e responsabilità civile? o il danno viene pagato solo dalla polizza assicurativa di base scolastica?se il danno e maggiore di quando offre la polizza chi risponde? la Responsabilità Civile deve essere accertata dal giudice oppure e già confermata da qualche articolo o legge? per i motivi citati prima? SE INTENDO FARE UNA CAUSA, CHE POSSIBILITà DI SUCCESSO SI PUO AVERE? il bambino infortunato nel momento del infortunio aveva 8 anni oggi riporta postumi della frattura dell ‘omero svracondilea con una limitazione di flessione dell’arto superiore destro di 90 gradi grazie

    • Se l’infortunio è avvenuto all’interno della scuola, sia pure in giardino (dove presumo i bambini trascorrono la ricreazione), la Scuola, unitamente all’insegnante preposto al controllo dei bambini, risponde dei danni subiti dal piccolo. Quindi in primo luogo, c’è la responsabilità civile della scuola. Il fatto che la scuola abbia dato in manutenzione ad una ditta appaltatrice il controllo della sicurezza di tutto l’ambiente scolastico, rileva nei rapporti tra la scuola e la ditta in questione. Se la scuola ha una polizza che copre i danni riportati dagli studenti, in tal caso sarà la scuola ha attivare la polizza. Lei può agire direttamente verso la scuola.
      Cordialmente
      Avv. Francesco Meatta

    • Ilaria ha detto:

      Salve, convivo con un uomo con il quale ho avuto un figlio. Questi però risulta ancora legalmente sposato e ha una figlia avuta dal matrimonio precedente. Abbiamo il conto corrente in comune e mi chiedevo: in caso di morte del mio compagno, come andrebbero divisi i soldi? Con la moglie il matrimonio è stato fatto in separazione dei beni, ma non ne sono certa. come so gestirebbe sia nel caso di condivisione che di separazione dei beni? Chiedo perché i miei anni di risparmi vorrei destinarlì al mio di figlio e non ad una ex moglie. Grazie cordiali saluti Ilaria

      • Nell’ipotesi di morte si aprirebbe la successione legittima (in mancanza di testamento) che avrebbe tra i legittimari la moglie, dalla quale non è divorziato, e i figli con riguardo a tutto l’asse ereditario e quindi anche il conto corrente, per la sua parte visto che è cointestato.
        Cordialmente
        Avv. Francesco Meatta

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