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Contratto di ristorazione. Cosa accade se non paghi il conto.

contratto di ristorazioneIn questa Guida, sul contratto di ristorazione, ci chiediamo qual è la natura del rapporto tra ristoratore e cliente. Inoltre, indagheremo su un aspetto curioso: quando e se è possibile rifiutarsi di pagare il conto del ristorante.

A chi non è capitato di restare molto deluso dalla qualità del servizio o dei pietanze? Tra l’altro, tanto più si alza il livello dei prezzi, tanto maggiori sono le aspettative.

Ma le situazioni che possono, come clienti, farvi infuriare sono veramente molte. Il conto non rispetta il listino prezzi contenuto nel menù. O ancora, le pietanze servite non corrispondono a quelle che avevate ordinato dal menù.

Tutti questi aspetti ed altri rientrano nella disciplina del contratto di ristorazione. Avete capito bene. Quando andate al ristorate, in realtà stipulate un vero e proprio contratto.

La natura del contratto di ristorazione

Quando vi recate al ristorante per mangiare, vi accingete a stipulare un contratto con il ristoratore. Capisco cosa state pensando. Non vi è mai stato sottoposto un contratto da firmare. In effetti, il contratto di ristorazione si stipula per comportamenti concludenti. Questo significa che non dovete sottoscrivere nulla per mangiare al ristorante. Il contratto di ristorazione prende vita non appena eseguite l’ordinazione.

La consegna del menù è lo spartiacque tra le trattative e la conclusione del contratto tra cliente e ristoratore. L’ordinazione costituisce il momento in cui il contratto si perfeziona.

Si tratta di una figura contrattuale consensuale a prestazioni corrispettive assimilabile al contratto d'opera di cui all'art. 2222 c.c.. Cerchiamo di capire meglio e in termini più semplici. La natura consensuale riguarda il momento a partire dal quale scattano gli obblighi per il ristoratore e per il cliente. Questo accade quando, previa lettura del menù, eseguite l’ordinazione.

Il menù, se ci pensate bene, è un elemento fondamentale del contratto di ristorazione. In esso, infatti, il ristoratore porta a vostra conoscenza tutte le condizioni per mangiare nel suo ristorante. Il listino prezzi delle pietanze, gli ingredienti usati in cucina, la lista dei vini ed altro ancora.

Il ristoratore, in altri termini, vi sta dicendo che si impegnerà ad adempiere a tutte le prestazioni come indicate nel menù. Se voi accettate, a vostra volta è come se stesse dicendo di impegnarvi a pagare il conto.

Quali sono le prestazioni corrispettive

Sia voi che il ristoratore vi siete impegnati ad adempiere le vostre reciproche prestazioni. La prestazione del ristoratore è composita. Dovrà, infatti, fornirvi, con la massima diligenza, il servizio richiesto. Ad esempio, il tavolo dovrà essere pulito e ben “apparecchiato”. I camerieri dovranno essere professionali e competenti. Le pietanze servite dovranno essere cucinate a regola d’arte e corrispondere a quelle del menù.

Da parte vostra, l’obbligo è quello di attenervi alle regole di buon costume all’interno del ristorante e di pagare, per intero, il conto. Le regole di buon costume possono ovviamente variare da ristorante a ristorante, a seconda del suo target. Il conto è il prezzo per il servizio che avete ricevuto dal ristoratore.

Entrambe le parti di questa specie di contratto d'opera devono adempiere esattamente alle prestazioni corrispettive. Da parte vostra, l’inadempimento può consistere nel rifiutarvi di pagare il conto. A meno che non via sia un inadempimento del ristoratore.

CASI DI INADEMPIMENTO DEL RISTORATORE

Poniamo che avete già consumato il contorno, il primo ed il secondo. Ordinate un buon tiramisù come dolce, ma vi viene servita un "profiteroles". Lo fate presente al ristoratore, chiedendogli di portarvi il dolce che avevate ordinato. Lui si rifiuta sostenendo che il cameriere nell’ordine aveva scritto esattamente "profiteroles”.

Si tratta di un errore a cui il ristoratore non intende ovviare. A quel punto, vi alzate, e nel conto viene incluso anche il profiteroles che non avevate ordinato e non avete mangiato. In un caso, del genere è del tutto legittimo rifiutarsi di pagare il conto.

Attenzione. Il ristoratore, se andate via senza aver pagato il conto, non può trattenervi con la forza, poiché commetterebbe il reato di sequestro di persona. Non ricadiamo, infatti, nel penale, ma nel civile per inadempimento all’obbligo derivante dal contratto di ristorazione.

Stesso discorso vale se avete mangiato bene ma il conto non corrisponde al listino prezzi e appare artatamente gonfiato. Potete rifiutarvi di pagare, in quanto i termini contrattuali erano diversi da quelli, concretamente, praticati dal ristoratore.

Questo ragionamento, invece, non vale, in termini assoluti ove il servizio non sia stato di vostro gradimento. A meno che il ristoratore abbia commesso evidenti errori o inadempimenti, il contratto di ristorazione va rispettato e dovrete pagare il conto. Quello che, invece, potete sicuramente fare è non tornare più in quel ristorante. Scegliete un posto diverso, nell’auspicio che ci sia il pieno rispetto di tutti i termini del contratto di ristorazione.