costi del divorzioIn una precedente Guida, abbiamo parlato dei costi della separazione. Oggi, ci occupiamo dei costi del divorzio. Anticipo subito che costi del divorzio e della separazione viaggiano, grosso modo, su binari paralleli.

Non esiste un “prezzario” per i divorzi. Insomma gli avvocati variano i compensi per l’attività di assistenza al coniuge che deve divorziare in ragione di diversi fattori. Come per la separazione, anche per il divorzio i compensi degli avvocati, in media, rientrano entro determinate fasce di costo.

Costi del divorzio giudiziale

I costi del divorzio variano da avvocato ad avvocato ma dipendono anche dal tipo di istituto scelto per giungere allo scioglimento del vincolo coniugale. Il divorzio giudiziale, in termini di costi non solo economici, può essere concepito come l’estrema ratio. Insomma, considerati anche i costi in termini di stress, cui espone il divorzio giudiziale, ad esso si ricorre quando non è proprio possibile trovare un accordo soddisfacente tra coniugi.

Esso, infatti, da vita, all’esito dell’udienza presidenziale, ad un procedimento contenzioso in cui dovrà essere svolta una vera attività istruttoria. Questo significa che ogni domanda che i coniugi propongono nel divorzio giudiziale, dovrà essere sorretta da elementi di prova che ne giustificano l’accoglimento. Potranno essere ascoltati testimoni, disposte indagini della polizia tributaria ed altri strumenti di accertamento dei fatti.

In tutto ciò, l’attività dell’avvocato assume un ruolo centrale. L’avvocato vi guida nella strategia da adottare, è colui che da impulso al procedimento dinanzi al giudice. L’esito favorevole o sfavorevole del giudizio dipende in gran parte dall’abilità del vostro avvocato.

Appare inevitabile che gli avvocati per i divorzi giudiziali chiedano compensi più elevati. Ma anche qui, i costi del divorzio variano da città a città, da avvocato ad avvocato e da caso specifico a caso specifico.

Parlare di spese variabili non significa, però, che non sia possibile dare un indicazione di massima sugli stesso. Purchè siate consapevoli che l’unica indicazione riguarda la possibilità di indicare, in media, il range entro cui i costi del divorzio si assestano.

In media, i costi del divorzio giudiziale variano dai 4.000,00 ai 10.000,00 euro a cui andrà aggiunta la somma di €. 98,00 per il contributo unificato.

IL DIVORZIO CONGIUNTO CON RICORSO IN TRIBUNALE

Divorzio congiunto non significa divorzio con un solo avvocato. Può accadere che i coniugi si facciano assistere da un unico legale, ma ciascuno è libero di scegliere un proprio avvocato.

Il divorzio congiunto si caratterizza per l’accordo raggiunto tra i coniugi in merito ai rapporti economici e a quelli genitoriali. Insomma, deve esserci un accordo completo che riguarda eventuali assegni divorzili e mantenimento per i figli. Nonché la casa coniugale e l’affidamento oltre ai tempi di permanenza e visiti dei figli con ciascun genitore.

I costi del divorzio congiunto sono più bassi del divorzio giudiziale anche perché i tempi processuali sono molto ridotti. Insomma l’avvocato percepisce un compenso inferiore ma in tempi molto minori. Considerate che un divorzio giudiziale può durare anche sette anni, mentre un divorzio congiunto, in media, non supera i sei/sette mesi.

Non sottovalutate però l’importanza del ruolo dell’avvocato. Se troverete un accordo, equo e soddisfacente, sarà anche grazie alle capacità di mediazione del legale. E queste capacità incidono sui costi del divorzio congiunto.

In media, i costi del divorzio congiunto variano dai 1.200,00 ai 4.500,00 euro ai quali dovrete aggiungere il contributo unificato pari a €. 43,00.

IL DIVORZIO CON LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

Leggermente inferiori sono i costi del divorzio con la negoziazione assistita dell’avvocato. La caratteristica di questo istituto è che si evita l’udienza in Tribunale, avvalendosi dell’attività dell’avvocato che negozia tra i coniugi redigendo un accordo negoziale.

In questo caso, le capacità degli avvocati di mediare tra i coniugi sono molto importanti. Inoltre l’avvocato con questa procedura assume su di sé alcune responsabilità molto gravose che incidono sui costi del divorzio. Non avrete mai un costo standard, fisso e uguale per ogni avvocato. Non esiste, siamo all’interno di una giungla dove ognuno parametra i costi del divorzio in base a propri personali valutazioni.

Quello che conta, ogni qual volta siete assistiti da un avvocato, è che fissate nero su bianco il compenso che egli richiede. Siamo un po' restii, ma la legge ci impone di sottoporre al cliente potenziale un preventivo sui costi del divorzio. Il cliente è libero di accettare o meno. Se accettate il preventivo abbiate cura di farlo sottoscrivere al vostro legale e di farvelo così consegnare. Eviterete spiacevoli, possibili, future soprese.

In media, i costi del divorzio con la negoziazione assistita variano dai 1.300,00 ai 3.500,00 euro.

I COSTI DEL DIVORZIO IN COMUNE

Non è un istituto accessibile a tutti ma riduce quasi a zero i costi del divorzio. Perché non è accessibile a tutti? Perché non è previsto ove si abbiano figli minori, ovvero maggiorenni ma non autosufficienti economicamente o portatori di grave handicap.

Negli altri casi, è possibile ricorrere in Comune, ed i costi si riducono alle sole marche da bollo da versare all’Ufficiale di Stato Civile che raccoglie le vostre dichiarazioni.

Questo accade perché non avete la necessità di farvi assistere da un legale. E’ chiaro che i costi del divorzio come quelli della separazione sono legati, al 99%, al compenso che andrà corrisposto all’avvocato.

Non mi resta che ribadire due suggerimenti.
1) Non fatevi spaventare dai costi per l’avvocato. Spesso un buona assistenza tecnica è il modo migliore per risolvere al meglio le questioni inerenti il divorzio.
2) Se ricorrete ad un avvocato, non abbiate alcun timore reverenziale, esigete un preventivo scritto prima di conferire qualunque mandato e fate “shopping legale”. Cosa significa? Consultate più avvocati per trovare il giusto equilibrio tra costi e professionalità e competenza dell’avvocato. Ricordate: risparmiare va bene purché ciò non avvenga a discapito delle capacità e competenze di chi vi assiste.