costi della separazioneIn questa Guida ci occupiamo dei possibili costi della separazione. Spesso, gli utenti del blog, mi chiedono, nei loro quesiti pubblicati sulla consulenza legale gratuita, quanto costa separarsi dal coniuge.

Una risposta precisa non esiste e soprattutto va tenuto conto che la separazione, così come può essere attuata in diverse forme, può comportare costi diversi. Non vi è un “listino prezzi” dei costi della separazione. Ma, pur nella varietà delle scelte di ogni avvocato, è possibile fornire alcune indicazioni di massima su quelli che sono i costi della separazione più ricorrenti.

I costi della separazione in Comune

 

Come detto i costi della separazione dipendono anche dal tipo di strada che intendono intraprendere i coniugi per separarsi. Ricorrendo determinati presupposti, i coniugi possono separarsi in Comune. Ne ho parlato in un'altra Guida a cui vi rimando per approfondimenti.

La separazione dinanzi all’ufficiale di stato civile è una forma di separazione consensuale che non richiede il patrocinio dell’avvocato. Di conseguenza i costi della separazione in Comune riguardano soltanto le marche da bollo che bisognerà versare all’ufficiale di stato civile. Normalmente non superano i 30,00 euro, sicché abbiamo, in tal caso, il costo più basso per arrivare ad una separazione.

Attenzione. Se avete letto la Guida sulla separazione in Comune, saprete che ad essa non è possibile ricorrere se vi sono figli minori. Inoltre, è precluso l’accesso a questo tipo di separazione se vi sono figli maggiorenni che non sono economicamente autosufficienti oppure che sono portato di gravi handicap.

QUANTO COSTA RICORRERE ALLA SEPARAZIONE CON NEGOZIAZIONE ASSISTITA

Anche la separazione con la negoziazione assistita è una separazione consensuale ma in tal caso si ricorre all’assistenza dell’avvocato. La procedura della negoziazione assistita è stata descritta in una precedente Guida a cui rimando per gli approfondimenti del caso.

Quello che cerchiamo di capire è quali possono essere i costi della separazione con questo tipo di procedura. Il punto cruciale da comprendere è che, in questo caso, l’avvocato assume su di se una serie di incombenti che lo espongono a gravose responsabilità. Questo aspetto incide sui costi della separazione con la negoziazione assistita praticati dalla maggior parte degli avvocati. Indubbiamente maggiori sono le responsabilità e la delicatezza dell’attività legale, maggiori saranno i costi.

Nella giungla dell’avvocatura italiana non esiste un compenso standard. Ogni avvocato si regola in base all’accordo raggiunto con il proprio cliente. E’ possibile, tuttavia, indicare i costi della separazione con negoziazione assistita entro una certa forbice.

A seconda del Foro, il luogo in cui esercita l’avvocato, e delle tariffe dallo stesso praticate, i costi della separazione con negoziazione assistita possono variare dai 1.250,00 ai 3.500,00 euro.

Come vedete, una forbice abbastanza ampia. E’ importante, quindi, chiedere al proprio legale di avere un preventivo scritto e sottoscritto da entrambi per non avere sorprese a giochi fatti.

LA SEPARAZIONE CONSENSUALE IN TRIBUANALE

Quando ci si separa consensualmente con ricorso al tribunale, nei costi della separazione dovrete considerare non solo il compenso dell’avvocato, ma altri balzelli.

In primo luogo, dovete sapere che è previsto il pagamento di un contributo unificato. Insomma, si tratta di una tassa che lo Stato vi chiede di pagare per fruire dei servizi predisposti nei Tribunali. Per la separazione consensuale il contributo unificato ammonta alla somma di €. 43,00.

A questo balzello imposto dallo Stato, si aggiunge poi il compenso dell’avvocato. Anche in questo caso, non esistono costi della separazione consensuale standard, cioè uguali per tutti gli avvocati. Il Tribunale è il luogo di elezione dell’attività dell’avvocato, e le variabili per determinare il compenso sono veramente molte. Molto dipende dalla strategie di marketing degli avvocati.

Ci sono coloro che giocano al ribasso, provando ad attirare, con costi della separazione consensuale più bassi della media, un numero maggiore di clienti. Altri, tendono a personalizzare il compenso in base alle possibilità economiche del cliente. Chi ha un reddito più elevato potrà pagare un compenso più alto che andrà a beneficio di chi ha redditi più bassi che potrà contare su costi della separazione più bassi.

Vi è poi chi parametra il proprio compenso alla complessità dell’attività che viene svolta. In effetti, devo dire che non tutte le separazioni consensuali sono uguali. Spesso l’accordo tra i coniugi richiede estenuanti trattative. La forbice dei costi della separazione consensuale è ancora più evidente rispetto alla separazione con negoziazione assistita.

In media, per una separazione consensuale, i costi per l’avvocato variano dai 1.000,00 ai 4.000,00 euro.

COSTI DELLA SEPARAZIONE GIUDIZIALE

Siamo giunti alla separazione giudiziale. Ne ho parlato in una precedente Guida che vi invito a leggere per avere idea di cosa stiamo parlando.
La separazione giudiziale è quella a cui si ricorre quando i coniugi non riescono a trovare un accordo per regolamentare i rapporti economici e i rapporti genitoriali.

Come le separazioni consensuali, a maggior ragione, le separazioni giudiziali non sono tutte uguali. Si va dalle piccole schermaglie su questioni economiche a situazioni di forte conflittualità, quando non addirittura a situazioni di pericolo per i figli minori. Se le trattative per una separazione consensuale possono essere estenuanti, con la giudiziale l’attività dell’avvocato diventa estremamente impegnativa. Il procedimento in tribunale, dopo l’udienza presidenziale, si traduce in un procedimento contenzioso vero e proprio.

Anche i costi della separazione giudiziale devono tener conto non solo del compenso per l’avvocato, ma anche del contributo unificato. In questo caso, il contributo unificato ammonta ad €. 98,00.

La forbice dei compensi richiesti dagli avvocati, per le separazioni giudiziali, tende a dilatarsi ulteriormente. Credetemi, se ne vedono di tutti i colori. Da chi si accontenta di un compenso corrispondente a quello mediamente richiesto per una separazione consensuale. A chi, invece, nel rispetto della propria dignità professionale e della complessità dell’attività giudiziale, richiede somme che si avvicinano ai 10.000,00 euro.

In media, possiamo dire che i costi della separazione giudiziale variano quindi dai 2.500,00 ai 9/10.000,00 euro.