facebook-agli-arresti-domiciliariPuò l’imputato in regime di

arresti
domiciliari utilizzare

Facebook?

Facebook è, tra i social networks, uno dei più diffusi tra giovani e meno giovani. I dati statistici confermano un andamento sull’utilizzo di Facebook sempre in crescente aumento. Una questione dibattuta, riguarda l’uso di tale social network da parte di chi è agli arresti domiciliari.

Gli arresti domiciliari, misura cautelare afflittiva, prevedono, di solito, anche il divieto di comunicare con terzi. Fanno eccezione i conviventi e gli avvocati.

Il codice penale e di rito non avevano certamente previsto la diffusione massiccia di Facebook, potente mezzo di comunicazione. Ed i Giudici non sempre colgono l’evoluzione tecnologica, limitandosi, nel disporre il divieto, alle mere formule di stile.


LA CASSAZIONE SU FACEBOOK E ARRESTI DOMICILIARI

La Cassazione ha ribadito che il divieto va inteso in senso comprensivo anche delle comunicazioni via internet. Non è vietato l’uso di internet in se stesso. E’ vietato l’uso di di quegli strumenti on line che consentono di eludere il divieto.

Il criterio distintivo tra uso lecito e illecito di internet da parte di chi si trova agli arresti domiciliari ha una connotazione funzionale. Se internet viene impiegato per informarsi, non si configura alcuna forma di violazione del divieto connesso agli arresti domiciliari.

Se invece internet viene utilizzato per comunicare, attraverso chat o altri applicativi, con terze persone, si configura una piena violazione del divieto.

Nel caso di Facebook, trattandosi per eccellenza di un mezzo di comunicazione, l’imputato agli arresti domiciliari dovrà ben guardarsi dal farne uso. Il rischio di violare il divieto connesso alla misura degli arresti domiciliari è concreto e serio.

In conclusione, quindi, in molti casi insieme all’imputato, anche Facebook “si troverà ristretto agli arresti domiciliari”. E, poiché violare la misura degli arresti domiciliari, può comportare l’aggravamento della misura, si rischia la custodia cautelare in carcere.