IL METODO DI STUDIO DEL DIRITTO: GETTIAMO LE FONDAMENTA DEL NOSTRO EDIFICIO

Il metodo di studio che utilizzo con gli studenti che seguo per le ripetizioni e la preparazione degli esami universitari non è univoco. In generale, il metodo di studio può variare in ragione del tipo di materia da apprendere e delle caratteristiche soggettive dello studente.

Esistono però alcune linee direttrici che possono essere prese come base di partenza di un buon metodo di studio del diritto. Una di queste è la necessità di programmare lo studio del diritto come se si stesse costruendo un edificio.

 

UN BUONO METODO DI STUDIO DEVE INDICARCI SUBITO IL PERCORSO DA INTRAPRENDERE

Nella costruzione di un edificio si parte dalle fondamenta. Quali sono i pilastri del nostro edificio chiamato studio del diritto? Immaginiamo di trovarci dinanzi ad un manuale di diritto penale, parte generale, di mille pagine.

Metodo di studioMolti studenti, aprono il libro ed iniziano semplicemente a studiare dalla prima pagina. È un po’ come essere lasciati nel bel mezzo dell’Oceano con il compito di raggiungere la terra ferma. Da che parte andare? Cosa ci aspetta?

 

Un buon metodo di studio non può prescindere da una preconoscenza, anche vaga e generica, del percorso di apprendimento tracciato nel manuale. Questa preconoscenza ci fornirà i pilastri su cui si reggerà il nostro edificio dell’apprendimento.

 

ESEMPIO DEL METODO DI STUDIO CHE UTILIZZO NELL’APPROCCIO INIZIALE AL DIRITTO PENALE

Facciamo un esempio di come procedo per chi deve studiare la parte generale del diritto penale. Per semplificare, posto che i manuali sono molti e diversi, attingerò a più mani da diversi manuali per tracciare un ipotetico percorso di preconoscenza.

Nel nostro metodo di studio dovremmo costruire i nostri pilastri dell’edificio attraverso una mappa mentale (chiamatela come volete). Prendiamo, come esempio, la seguente mappa che segna lo scheletro del nostro percorso di apprendimento.

Mappa mentale 3

Non si tratta di studiare e memorizzare, ma di entrare in contatto con il percorso che dovremmo compiere nello studio. Quello che conta, in questo approccio iniziale allo studio del diritto penale, è prendere confidenza con alcuni vocaboli nuovi. Porsi per ogni categoria giuridica una serie di domande e provare a rispondere anche senza conoscere il diritto penale.

Chiedersi perché ad esempio nel Pilastro 5 è inserita la categoria della punibilità. Forse significa che anche se c’è il reato si può non essere puniti? Quando e perché questo potrebbe accadere.

O ancora, nel Pilastro 2 è inserita l’ampia categoria della colpevolezza a cui è collegata la categoria della responsabilità oggettiva. Perché la responsabilità dovrebbe essere oggettiva? Se non è oggettiva come può essere la responsabilità penale?

 

A COSA SERVE UN METODO DI STUDIO CHE PARTE DALLO SCHELETRO DEL MANUALE?

Questo metodo di studio, nel suo approccio iniziale, tende ad attivare la curiosità, a far apprendere una prima terminologia appropriata, e soprattutto a creare un percorso da seguire.

Ovviamente, seguendo la logica bellica del “dividi et impera”, quando si affronterà ogni singolo Pilastro, si creeranno altri edifici con relative fondamenta di ogni categoria giuridica ivi contenuta. Il quadro, all’inizio sfocato, si riempirà di dettagli, e la comprensione tenderà ad andare di pari passo con la memorizzazione.

Nei successivi articoli, approfondirò altri elementi base del metodo di studio che utilizzo con i miei studenti e spero questo sia di aiuto a quanti sono impegnati nell’apprendimento di materie giuridiche.

Per ora ti lascio la mappa mentale da usare nel nostro approccio iniziale allo studio del diritto mentale. Spero ti sia utile.

MAPPA MENTALE: LE FONDAMENTA DEL METODO DI STUDIO DEL DIRITTO PENALE