impianto di videosorveglianzaL’impianto di videosorveglianza è oggi uno degli strumenti di difesa della proprietà e dell’incolumità personale più utilizzati. In un’altra guida abbiamo parlato della videosorveglianza sul posto di lavoro.

Oggi scopriamo cosa bisogna sapere per installare un impianto di videosorveglianza a tutela della propria abitazione oppure nel condominio. Si tratta di bilanciare il proprio diritto alla sicurezza con il diritto alla privacy. Se decidete di dotarvi di un sistema di videosorveglianza, dovete, quindi, sapere che esistono specifiche regole da rispettare.

Impianto di videosorveglianza collocato in area esterna alla propria unità immobiliare condominiale

Sappiamo bene che per chi vive in una villa immersa nel verde, è alto il rischio di subire intrusioni violente da parte dei ladri. E’ altrettanto noto che chi vive in città, l’estate è il periodo più pericoloso. Abbiamo accennato a questo problema anche parlando della legittima difesa domiciliare.

Il punto è che la legge vieta di effettuare riprese video in aree destinate allo svolgimento della vita privata altrui. Pertanto, quando si decide di installare un impianto di videosorveglianza all’esterno della propria abitazione è importante porre attenzione a delimitare l’area videosorvegliata.

Poniamo, allora, che abitate in un appartamento in Condominio nel quale vi sono tre appartamenti su ogni piano. Come dovrete installare l'impianto di sorveglianza con telecamere senza invadere la sfera privata dei vicini?

La sfera privata dei vicini non viene invasa quando l’area videosorvegliata è limitata all’area antistante la porta di ingresso della propria abitazione.

RIPRESE VIDEO DEL PIANEROTTOLO O DELLE SCALE CONDOMINIALI

Spesso non è sufficiente dirigere le videocamere sulla propria abitazione. Potrebbe essere necessario allargare la visuale delle riprese derivanti dal proprio impianto di videosorveglianza.

Nei Condomini, il problema si pone per quanto riguarda il pianerottolo e le scale. Si tratta di beni condominiali.

Il punto è capire che essi non sono preordinati allo svolgimento della vita privata. Nel contempo, bisogna comprendere che l’area del pianerottolo antistante l’abitazione del vicino è sicuramente un luogo di privata dimora.

Pertanto, l’impianto di videosorveglianza potrà inquadrare il pianerottolo o le scale con esclusione dell’area antistante la porta di ingresso della abitazione degli altri condomini.

Da quanto detto, emerge un altro dato molto importante. Il condomino non potrà mai installare un impianto di videosorveglianza per controllare aree condominiali che non sono collegabili alla sicurezza della propria abitazione.

SISTEMA DI SORVEGLIANZA VIDEO A TUTELA DELLA PROPRIA ABITAZIONE CHE SI ESTENDE SU UN AREA PUBBLICA

Poniamo la vostra abitazione si trova al piano terra con accesso dalla strada. Oppure ipotizziamo che vivete in una villa con mura di cinta antistanti la pubblica via.

Il vostro impianto di videosorveglianza riprende anche l’area antistante la strada. C’è, in questo caso, violazione della privacy e interferenza nella sfera privata altrui?

Non possiamo certo parlare di un interferenza nella sfera privata altrui, in quanto la strada non è luogo di privata dimora, ma un area pubblica o aperta al pubblico.

Nel contempo, però, affinché il vostro impianto di videosorveglianza non violi il diritto alla privacy dei passanti dovete adottare alcune semplici cautele.

1) La telecamera dovrà essere posizionata in modo tale da non riprendere il volto dei passanti. Tra i dati personali che trovano tutela nel codice della privacy, il volto di una persona costituisce un elemento centrale. Il volto, infatti, è quella parte del corpo che più facilmente e direttamente identifica la persona.

La prima cautela è, quindi, quella di dirigere la videocamera verso il basso, così da non inquadrare il volto dei passanti.

2) La seconda cautela riguarda la conservazione dei filmati che dovrebbe essere limitata ad una durata di ventiquattro ore.

3) La terza ed ultima cautela è ovviamente quella di non diffondere a terzi le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza, a meno che la richiesta non provenga dall’autorità giudiziaria.