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Interessi superindividuali nel diritto amministrativo e class action

interessi superindividualiGli interessi superindividuali alla legittimità dell’azione amministrativa sono quelli che fanno capo ad una pluralità di soggetti che condividono il medesimo interesse sostanziale finale.

Esempio: gli aderenti alle associazioni ambientaliste condividono il medesimo interesse finale alla tutela dell’ambiente.

Nel novero degli interessi superindividuali si deve distinguere tra interessi:

  • collettivi
  • diffusi.

Interessi superindividuali diffusi

Gli interessi superindividuali diffusi sono quelli comuni a tutti gli individui di una formazione sociale non organizzata e non individuabile autonomamente ed attengono a beni non suscettibili di appropriazione individuale (interesse alla tutela dell’ambiente; interesse alla salute).

Interessi superindividuali collettivi

Gli interessi collettivi (o di categoria) sono, invece, quelli che hanno come portatore un ente esponenziale di un gruppo non occasionale, della più varia natura giuridica (es.: ordini professionali, associazioni private riconosciute, associazioni di fatto), ma autonomamente individuabile.

Presenta le seguenti caratteristiche.

E’ un interesse differenziato

Si definisce interesse superindividuale differenziato perché fa capo ad un soggetto individuato dotato di una propria organizzazione di tipo associativo. 

L'ente esponenziale si distingue, pertanto, sia dalla collettività che dai singoli partecipanti. Da ciò consegue che la lesione dell’interesse collettivo legittima al ricorso solo l’organizzazione e non i singoli che di essa fanno parte.

E’ un interesse qualificato: nel senso che è previsto e considerato, sia pure indirettamente, dal diritto oggettivo.

Strumenti di tutela dell’interesse collettivo

L’ordinamento prevede diversi strumenti di tutela dell’interesse collettivo.

  • Partecipazione procedimentale

    Con la partecipazione procedimentale l’ente esponenziale ha facoltà di intervenire nell’iter di formazione del provvedimento amministrativo.

  •  Class action

    Ove si contesti l’illegittimità dell’atto amministrativo emesso che lede l’interesse collettivo, l’ente esponenziale potrà promuovere una class action.

    Originariamente introdotta dal codice del consumo, la class action è oggi esperibile anche nei confronti della pubblica amministrazione dinanzi al giudice amministrativo.

    E’ finalizzata a correggere i disservizi presenti nell’espletamento del servizio pubblico, garantendo il cittadino da qualsivoglia violazione degli standard di qualità, nonché degli obblighi indicati nelle Carte dei Servizi.

    Può essere esercitata nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche nonché delle Autorità amministrative indipendenti.

    Legittimati alla class action sono sia i cittadini singoli che le associazioni, nell’ipotesi di lesione di interessi giuridicamente rilevanti per una pluralità di utenti, derivante da inefficienze del servizio pubblico.

DAGLI INTERESSI SUPERINDIVIDULI AGLI INTERESSI SEMPLICI

L’interesse semplice, anche detto amministrativamente protetto, si traduce nella pretesa del cittadino che la P.A., nell’esercizio del suo potere discrezionale, rispetti le regole di buona amministrazione, opportunità e convenienza.

A differenza dell’interesse legittimo, l’interesse semplice riceve tutela solo a livello amministrativo.

Lo strumento predisposto per la loro tutela è, dunque, il ricorso gerarchico, salvo i casi previsti dalla legge in cui è ammesso il ricorso al giudice amministrativo per vizi di merito dell’atto impugnato.

PASSAGGIO DAGLI INTERESSI SUPERINDIVIDUALI E SEMPLICI AGLI INTERESSI DI FATTO

L’interesse d fatto si traduce nell’interesse di ogni cittadino a che la P.A. osservi i doveri giuridici posti a suo carico ed a vantaggio della collettività.

Gli interessi di fatto non ricevono quindi alcuna tutela giuridica e non possono neanche legittimare la richiesta di accesso agli atti della P.A.

Esempio di interesse di fatto può essere l’interesse a che le strade siano ben mantenute, ben illuminate.

Non vanno quindi confusi con gli interessi semplici che ricevono una tutela giuridica sia pure solo amministrativa.