obblighi di assistenza familiareIn un precedente articolo abbiamo parlato del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

In questo articolo, approfondiamo il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare per omesso versamento da parte del coniuge separato delle rate del mutuo fondiario gravante sull’abitazione familiare assegnata all’altro coniuge con i figli.

Violazione obblighi assistenza familiare – La Corte di Cassazione riconosce il reato in caso di omesso versamento delle rate di mutuo fondiario sull’abitazione assegnata all’altro coniuge

In un recente sentenza della Corte di Cassazione è stato riconosciuta la responsabilità per reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare del coniuge che con la sua condotta rischia di far perdere alla moglie e ai figli la casa in cui vivono.  

Perché è importante questa decisione della Suprema Corte? Con essa si riconosce che la casa familiare rientra tra i mezzi di sussistenza dei quali i familiari non possono essere privati.

Ma cosa accade se il marito paga il mantenimento? Può legittimamente astenersi dal pagare la rata del mutuo? Si può affermare che, omettendo di pagare la rata del mutuo, ma pagando il mantenimento non abbia fatto mancare i mezzi di sussistenza ai familiari?

PER RISPONDERE A QUESTO INTERROGATIVO DOBBIAMO SOFFERMARCI SUL DOLO DEL REATO IN ESAME

Abbiamo già detto che il mutuo, poiché preordinato ad evitare il pignoramento dell'immobile, rientra tra i mezzi di sussistenza. Da un punto di vista oggettivo, quindi, il marito non è esonerato dal pagare il mutuo se corrisponde il mantenimento. Sotto questo profilo, secondo quanto già deciso anche dalla Cassazione, sussiste il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Però, si tratta di un reato per il quale è richiesto il dolo. E' necessario, cioè, che il marito fosse consapevole di far mancare i mezzi di sussistenza alla moglie e ai figli omettendo di pagare il mutuo.

A questo punto ci chiediamo se il marito potrebbe sostenere che non ha pagato il mutuo nella certezza che corrispondendo il mantenimento avesse già adempiuto al suo dovere di assistenza familiare. Ci domandiamo, cioè, se il marito potrebbe difendersi sostenendo che ha agito senza dolo.

Anche questa tesi difensiva non è condivisa dalla giurisprudenza. Il marito che omette di pagare il mutuo è ben consapevole che, in tal modo, rischia di far perdere l'abitazione familiare alla moglie e ai figli. Insomma, egli è consapevole che con quella condotta potrebbe privarli di un bene fondamentale. Non serve essere un giurista per sapere, infatti, che l'abitazione costituisce un bene primario, in assenza del quale i familiari rischierebbero di trovarsi senza un tetto sopra la testa.

IN CONCLUSIONE COMMETTE REATO IL MARITO CHE, PUR CORRISPONDENDO IL MANTENIMENTO, OMETTE DI PAGARE IL MUTUO DELL’ABITAZIONE ASSEGNATA ALLA MOGLIE CON CUI VIVONO I FIGLI

In effetti, questa appare la conclusione più logica, alla quale è pervenuta anche la giurisprudenza di legittimità. Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare tutela l'interesse dei familiari ad essere assistiti almeno nei beni primari di sussistenza. Il marito, nel caso di specie, ha l'obbligo giuridico di salvaguardare questo interesse primario dei suoi congiunti.

Come detto, l'abitazione familiare costituisce, indubbiamente, uno dei principali mezzi di sussistenza. A nulla vale corrispondere il mantenimento, se, al contempo, si privano i congiunti dell'abitazione familiare. Si tratta di una condotta omissiva palesemente volta a porre in stato di grave difficoltà economica i familiari stessi.

Non è, quindi, necessario sapere che la casa familiare rientra tra i  mezzi di sussistenza, essendo sufficiente, ai fini del dolo del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, la consapevolezza di ridurre, così agendo, moglie e figli in stato di grave disagio economico.