pignoramento dello stipendioIn questa Guida parliamo del pignoramento dello stipendio, una delle forme di pignoramento più incisive e devastanti.

Si tratta della forma di pignoramento presso terzi. Si chiama così perché nella procedura c’è il coinvolgimento del datore di lavoro, soggetto terzo rispetto al debitore.

Vedremo come funziona il pignoramento dello stipendio ed entro quali limiti si può ridurre la retribuzione spettante al lavoratore.

Come funziona il pignoramento dello stipendio

Il pignoramento dello stipendio, come detto, rientra nella categoria del pignoramento verso terzi.

Abbiamo un soggetto creditore di una data somma di denaro, un altro soggetto, il lavoratore dipendente, che è debitore di quella somma di denaro.

Inoltre, in questa procedura viene coinvolgo un terzo soggetto, il datore di lavoro debitore verso il prestatore di lavoro per la retribuzione che gli deve corrispondere mensilmente.

E’ facile capire il motivo per cui il pignoramento dello stipendio sia una delle forme di maggior utilizzo per il recupero crediti.

Lo stipendio viene corrisposto mensilmente, sicché, ogni mese, il creditore recupera una parte delle somme che deve avere dal debitore.

NOTIFICA DEL PIGNORAMENTO – OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO – ASSEGNAZIONE DELLE SOMME

Questa procedura prende avvio con la redazione dell’atto di pignoramento. Quest’ultimo viene notificato sia al lavoratore, quale debitore principale, sia al datore di lavoro come debitore del debitore.

L’atto di pignoramento dello stipendio deve contenere l’indicazione delle somme pignorate e l’intimazione al datore di lavoro di non disporne.

Deve, inoltre, contenere la citazione del debitore a comparire dinanzi al giudice competente e l’invito al terzo a rendere la dichiarazione di cui all’art. 547 c.p.c.

Obblighi del datore di lavoro - Il datore di lavoro con la notifica dell’atto di pignoramento dello stipendio deve trattenere, cautelativamente, un quinto dallo stipendio del lavoratore.

Deve, inoltre, inviare al creditore, entro dieci giorni, un’apposita dichiarazione scritta in cui certifica l’ammontare dello stipendio in busta paga.

Ove non renda questa dichiarazione, il creditore potrà chiedere al giudice di fissare, un ulteriore udienza per far comparire direttamente il datore di lavoro. In tal caso, la dichiarazione verrà resa davanti al giudice dell’esecuzione.

Il Giudice dell’esecuzione, verificata la regolarità del pignoramento, provvede all’assegnazione al creditore le somme pignorate.

Il datore di lavoro dovrà, mensilmente, decurtare una quota dello stipendio del lavoratore. e versarla al creditore. Con la piena soddisfazione del credito, si concluderà il pignoramento dello stipendio a carico del lavoratore.

ENTRO QUALI LIMITI LO STIPENDIO PUO’ ESSERE PIGNORATO

Uno dei punti di maggiore importanza in tema di pignoramento dello stipendio riguarda i limiti entro cui la retribuzione può essere pignorata.

Esiste, al riguardo, una regola generale che è la seguente.

Il pignoramento dello stipendio non può essere superiore ad un quinto della retribuzione netta che il datore di lavoro paga al lavoratore.

A questa norma di carattere generale, si oppongono alcune eccezioni che è importante conoscere.

  • Crediti alimentari

Quando il credito per cui viene avviato il pignoramento dello stipendio riguarda gli alimenti in favore di coniuge o figli, il limiti può arrivare ad un terzo.

  • Crediti cartelle esattoriali

Per crediti derivanti da omesso pagamento di cartelle esattoriali, invece, il limite varia in rapporto all’importo della retribuzione.

    1. Per le retribuzioni fino ad €. 2.500,00, il pignoramento dello stipendio non potrà superare il limite di un decimo.
    2. Il limite passa ad un settimo per retribuzioni superiori ad €. 2.500,00 ma non superiori ad €. 5.000,00.
    3. In fine, quando la retribuzione è superiore ad €. 5.000,00, il pignoramento arrivare fino ad un quinto dello stipendio.
LO STIPENDIO PUO’ ESSERE PIGNORATO PIU’ VOLTE CONTEMPORANEAMENTE

Una questione che assilla i lavoratori che hanno diversi debiti con più creditori è il timore di subire più pignoramenti dello stipendio.

In teoria non esistono limiti al numero di pignoramenti sulla retribuzione del lavoratore che abbia diversi debiti.

Quello che invece va tenuto presente è che esistono alcuni limiti che riguardano l’effettività del pignoramento, oppure la decurtazione mensile.

Non vi è chiaro questo passaggio ed è comprensibile. Seguitemi e capirete con grande semplicità. Dobbiamo distinguere due casi.

Primo caso

Nel primo caso il lavoratore ha debiti con soggetti diversi ma rientranti nella medesima categoria.

Pensiamo al lavoratore che ha contratto più prestiti con diverse società finanziare e si trova oberato di debiti per omesso pagamento dei ratei mensili.

I crediti sono della stessa specie anche se contratti con soggetti diversi. In questo caso, la regola secondo cui il pignoramento dello stipendio non può essere superiore ad un quinto si applica in modo rigido.

Questo significa che i creditori potranno, pur sempre, agire con il pignoramento della retribuzione, ma si crea una specie di lista di attesa.

Il creditore che per primo ha avviato la procedura esecutiva, provvederà a pignorare un quinto dello stipendio.

I pignoramenti dello stipendio promossi dagli altri creditori saranno messi in coda. Quando sarà conclusa la prima procedura con il soddisfacimento del creditore che si è mosso per primo, partirà il secondo pignoramento e così via.

Secondo caso

Questa diversa ipotesi riguarda il lavoratore che ha debiti appartenenti a diverse specie con soggetti diversi.

Si pensi al lavoratore che non ha pagato una cartella esattoriale e non contempo è moroso nel pagamento del mantenimento dei figli.

Il credito dell’Agenzia delle entrate è di natura diversa dal credito derivante dall’obbligo di mantenimento.

In questo caso, il pignoramento dello stipendio promosso dai diversi creditori non creerà quella specie di lista di attesa.

Andranno sempre rispettati i limiti del quinto dello stipendio o i diversi limiti visti sopra. Ma i crediti di specie diversa potranno essere azionati con diversi pignoramenti e saranno operativi anche contemporaneamente entro un certo limite.

L’unico e fondamentale limite è che essi nel loro insieme non potranno decurtare lo stipendio del lavoratore in misura superiore al 50%.

Quindi, è ben possibile che il pignoramento dello stipendio sia plurimo e derivante da soggetti diversi. In tal caso attenzione alle due regolette indicate per i due diversi casi che abbiamo descritto.