prescrizione dei debiti inpsIn questa Guida ci occupiamo del termine di prescrizione dei debiti INPS. Ci chiediamo, cioè, quando può ritenersi prescritto un debito derivante da inadempimento agli obblighi previdenziali verso l’INPS.

Non sempre è semplice per il contribuente capire se è maturata la prescrizione dei debiti INPS. Spesso arrivano richieste di pagamento per contributi risalenti a molti anni addietro. Si succedono diversi atti di intimazione che rendono difficile capire qual è il meccanismo della prescrizione.

Qual è il termine di prescrizione dei debiti INPS

In realtà, nonostante gli enti impositivi facciano spesso orecchie da mercante, il quadro sul termine di prescrizione dei debiti INPS è più semplice di quanto si pensi. E’ fondamentale prestare particolare attenzione e rivolgersi tempestivamente al proprio legale di fiducia per non perdere la possibilità di eccepire la sopravvenuta prescrizione dei debiti INPS.

La prescrizione dei debiti INPS è di cinque anni a decorrere dal momento in cui essi sono maturati.

AVVISO DI PAGAMENTO

Va tenuto presente che per il recupero dei crediti previdenziali ed assistenziali l’INPS, prima dell’iscrizione a ruolo del debito del contribuente, invia uno o più avvisi bonari di pagamento. Si tratta di comunicazioni che hanno un duplice scopo. Da un lato, evitare la prescrizione dei debiti INPS attraverso il tempestivo accertamento delle omissioni contributive. D’altro lato, lo scopo è di consentire al contribuente di regolarizzare la propria posizione.

E' un aspetto molto importante. Se l’INPS non invia l’avviso di pagamento entro cinque anni dal momento di maturazione ed esigibilità dei debiti contributivi, essi si prescrivono.

Quindi, ai fini della prescrizione, la prima cosa da fare è verificare data in cui è avvenuta la notifica dell’avviso di pagamento. Se, ad esempio, l'INPS invia l'avviso di pagamento nel 2010 per debiti del 2004, recatevi immediatamente da un legale per fare opposizione, in quanto il credito dell’INPS è prescritto.

Ricordate che dovrete proporre opposizione entro entro e non oltre 40 giorni dal ricevimento dell’avviso di pagamento alla sezione lavoro del tribunale competente per territorio.

Tenete, però, presente che se l’avviso di pagamento viene notificato entro i cinque anni, esso vale come atto interruttivo della prescrizione. Il che significa che il termine di cinque anni riparte da zero dal momento della notifica del primo avviso di pagamento.

ISCRIZIONE A RUOLO E CARTELLA DI PAGAMENTO

 

L’ulteriore adempimento per il recupero dei debiti previdenziali non pagati dal contribuente è quello dell’iscrizione a ruolo strumentale alla riscossione coattiva dei crediti contributivi. Anche, in questo secondo passaggio, bisognerà fare attenzione all’eventuale prescrizione dei debiti INPS. Ma prima bisogna fare un ulteriore precisazione.

La legge prevede che l’INPS che abbia provveduto all’iscrizione a ruolo del debito, debba notificare l’atto al contribuente entro 12 mesi successivi a pena di decadenza. Questo significa che, se non rispetta il termine di 12 mesi, decade da diritto di agire per la riscossione tramite la cartella esattoriale e dovrà agire giudizialmente.

La cartella esattoriale deve, invece, essere notificata entro cinque anni dall’avviso di pagamento dell’INPS. In difetto matura la prescrizione dei debiti INPS.

La cartella esattoriale non è un titolo giudiziale ma un atto amministrativo per il quale vale il termine di prescrizione di 5 anni. Ne consegue che ogni atto successivo alla tardiva notifica della cartella esattoriale, come il pignoramento, sarà illegittimo per sopravvenuta prescrizione.