prescrizione della bolletta del gasIn questa Guida parliamo del termine di prescrizione della bolletta del gas. Sappiamo bene quanto le società fornitrici del gas siano determinate nell’ottenere il pagamento di quanto dovuto in base alle fatture emesse.

E’ noto che esse dispongono di strumenti persuasivi per costringere l’utente a pagare le bollette inevase. Uno degli strumenti più potenti è la sospensione della fornitura, normalmente attuata solo in casi di gravi morosità nel pagamento delle fatture.

Ma dopo quanto tempo scatta la prescrizione della bolletta del gas? Vedremo cos’è, in generale, la prescrizione e come il termine di prescrizione della bolletta del gas sia diverso da quello ordinario.

Per comprendere la prescrizione della bolletta del gas dobbiamo capire cos’è e a cosa serve l’istituto della prescrizione

Partiamo dal concetto più generale di prescrizione. La prescrizione ha a che fare con i diritti e con il passare del tempo.

Chi vanta un credito che non è stato pagato dal debito non può restare inerte troppo a lungo. Se non contesta il mancato pagamento, attraverso un atto formale, rischia infatti di incorrere nella prescrizione del proprio credito.

Il che significa che il suo credito si estingue e non potrà più farlo valere neanche in via giurisdizionale. La finalità dell’istituto della prescrizione è di garantire la certezza del diritto, messa a repentaglio se si lasciasse una situazione debitoria pendente all’infinito.

Questo vale anche per le società fornitrici del gas. Esse, se accertano il mancato pagamento di una o più fatture, dovranno attivarsi per evitare la prescrizione della bolletta del gas.

I TERMINI PREVISTI DALLA LEGGE

 

Il nostro ordinamento prevede un termine di prescrizione ordinaria per i diritti di credito di 10 anni. Essa è anche chiamata prescrizione lunga.

Per i diritti di credito derivanti da contratti che prevedono pagamenti annuali o infrannuali, la prescrizione è invece di 5 anni. Sempre di 5 anni è il termine di prescrizione per il diritto al risarcimento del danno derivante da illecito civile.

La legge prevede, poi, una prescrizione breve di 3 anni per i crediti dei professionisti verso i clienti.

Dopo aver fatto questa sommaria panoramica dei diversi casi previsti dalla legge, dobbiamo ora vedere qual è il termine di prescrizione per la bolletta del gas.

TERMINE DI PRESCRIZIONE DELLA BOLLETTA DEL GAS

Riguardo la prescrizione della bolletta del gas, dobbiamo tener presente una cesura temporale introdotta dalla legge 205/2017.

Si tratta della legge di bilancio 2018 che ha previsto, a decorrere dal gennaio 2019, il termine breve di 2 anni per la prescrizione della bolletta del gas.

Questo termine vale in generale per la belletta del gas periodica e per la bolletta di conguaglio. Decorsi due anni, senza che la società fornitrice abbia inviato a mezzo raccomandata a/r o pec sollecito di pagamento, il diritto di credito relativo si prescrive.

Cosa accade invece per le bollette emesse nel 2018? Esse continuano a soggiacere al termine di prescrizione di 5 anni.

Il termine di prescrizione della bolletta del gas decorre dalla data di scadenza. Nel calcolo dei 2 anni non va considerato il giorno iniziale di decorrenza. Se la bolletta ha come scadenza per il pagamento il 10.10.2019, il termine di prescrizione decorre dall’11.10.2019.

ATTI INTERRUTTIVI DELLA PRESCRIZIONE
 

Vediamo in che modo la società fornitrice può interrompere il termine di prescrizione della bolletta. A tal fine, prima dei due anni, dovrà inviare con raccomandata a/r o mezzo pec, un atto di intimazione di pagamento valevole anche per l’interruzione della prescrizione.

In tal caso, il termine di prescrizione riparte da zero e bisognerà attendere altre 2 anni senza interruzione per la prescrizione della bolletta del gas. A maggior ragione, vale ai fini dell’interruzione, anche l’avvio di azioni legali, con la notifica di decreto ingiuntivo o, addirittura, di un atto di pignoramento.

Cosa accade se la società fornitrice ti intima il pagamento dopo l’intervenuta prescrizione della bolletta del gas. Bisogna considerare che la prescrizione opera di diritto.

Questo non preclude alla società fornitrice di farti causa. Il punto è che, essendo maturata la prescrizione, tu potrai eccepire la prescrizione dinanzi al giudice. Ovviamente, in tal caso potrai anche chiedere la condanna alle spese di giudizio della società fornitrice soccombente.

Nulla ti impedisce, nel contempo, di agire giudizialmente per primo al fine di veder riconosciuta la prescrizione della bolletta. Opzione questa conveniente soprattutto quando il sollecito di pagamento tardivo riguarda molteplici bollette per ingenti importi.