Questa guida – prestiti a cattivi pagatori – esprime sin da subito l’argomento di cui voglio parlarvi. In una precedente guida vi ho accennato ai prestiti veloci per invitarvi a rispettare regole di cautela per essere consumatori responsabili. Se ricordate, in quella guida ho, brevemente, accennato ai prestiti per protestati.

Per quale motivo vi parlo dei prestiti a cattivi pagatori?

I prestiti a cattivi pagatori sono l’unica via d’uscita per questa categoria di consumatori. Chi è segnalato come cattivo pagatore si trova le porte del circuito legale del credito chiuse.

Sapete qual è l’alternativa apparentemente più semplice agli enti creditizi? E’ quella del circuito illegale del credito.

prestiti a cattivi pagatoriParlo del sottobosco degli usurai. Soldi facili che vengono prestati immediatamente a tassi di interessi sproporzionati.

Parlare dei prestiti a cattivi pagatori, significa darvi una terza via d’uscita che non vi faccia entrare nelle grinfie di usurai più o meno improvvisati.

Capitemi bene. La differenza di costo globale del finanziamento tra prestiti a cattivi pagatori e prestiti usurari può non essere così evidente.

Quello che, però, dovete capire è che non è tanto la differenza del TAEG nell’uno e nell’altro caso ad avere un peso decisivo. Ma sono le modalità con cui vengono calcolati ed applicati gli interessi.

Non la faccio lunga. Cerco di semplificare al massimo. Quando ricorrete ad un usuraio, gli interessi vengono applicati sulla somma erogata ogni mese. Ripeto sto semplificando.

Esempio
  • Chiedete 5000,00 euro a tassi usurari.
  • Concordate una restituzione mensile di 150 euro al mese.
  • Il secondo mese il debito dovrebbe essere sceso a 4850. Giusto?
  • Niente affatto. Su quei 4850,00 euro vengono calcolati di nuovo i tassi usurari.
  • Probabilmente, il secondo mese il vostro debito sarà superiore ai 5000,00 euro iniziali.
  • Con il passare dei mesi, il debito aumenta a dismisura, nonostante voi stiate pagando la rata di rimborso.
  • Fin quando non si rimane del tutto “strozzati”.
  • A quel punto iniziano i problemi seri.

Credetemi, entrare in questo circuito è semplice, uscirne quasi impossibile e le conseguenze sono disastrose. Ecco perché è bene conoscere l’alternativa dei prestiti a cattivi pagatori che molti enti creditizi offrono.

PER QUALE MOTIVO GLI ENTI CREDITIZI CONCEDONO CREDITO A CHI E’ SEGNALATO COME CATTIVO PAGATORE?

Vi starete chiedendo “Se sono un cattivo pagatore, per quale motivo una società finanziaria dovrebbe decidere di prestarmi i suoi soldi”? Ho già detto nella guida sui prestiti veloci che gli enti creditizi non sono enti di beneficienza. Ma non sono neanche demoni da cui fuggire. Il loro obiettivo è di guadagnare con i finanziamenti che erogano. Essi fanno il loro lavoro. Vi attraggono, vi coccolano e cercano di guadagnare quanto più possibile.

Dal punto di vista dell’ente creditizio, i prestiti a cattivi pagatori presentano una doppia faccia.

  1. Da un lato, il rischio di fare credito ha chi, in passato, è risultato insolvente è molto alto.
  2. D’altro lato, però, questo rischio viene controbilanciato da un prezzo del denaro finanziato molto alto.

I prestiti a cattivi pagatori presentano, di norma, un TAEG così elevato che si assesta ai limiti del tasso soglia. Ricordate cos’è il tasso soglia? E quello al di sopra del quale gli interessi sono considerati usurari. Il TAEG rappresenta il costo globale del finanziamento. L’ho spiegato nella guida sui prestiti veloci cui vi rimando per una breve panoramica dei costi reali del finanziamento.

Ma anche se il costo globale del finanziamento è ai limiti del tasso soglia, le modalità di applicazione non sono quelle che utilizzano gli usurai. Il che significa che il debito non aumenta di mese in mese. Se pagate la rata di rimborso regolarmente, ogni mese, il debito si riduce, fin quando non arrivate alla sua completa estinzione.

IL SEGMENTO DI MERCATO DEI CONUSATORI “NON AFFIDABILI” ATTIRA GLI ENTI CREDITIZI CHE OFFRONO PIANI DI RIENTRO PIU’ LUNGHI RIDUCENDO LA RATA DI RIMBORSO 

Vi è un'altra ragione per cui tantissimi enti creditizi offrono prestiti a cattivi pagatori. Non è neanche molto difficile da capire se si riflette sulle gravi condizioni economiche in cui versa il nostro bel paese. Provate a cliccare su Google o su altri motori di ricerca la voce “prestiti a cattivi pagatori” e troverete migliaia di annunci di stimati e seri enti creditizi.

In un contesto economico di grave crisi, i consumatori segnalati come cattivi pagatori sono veramente molti. Un segmento di mercato che gli enti creditizi non voglio assolutamente lasciarsi sfuggire. Insomma, si tratta di un prodotto pensato apposta per attirare nuovi clienti che non potrebbero altrimenti accedere al credito legale.

Certo, è vero, il TAEG per i prestiti a cattivi pagatori è, normalmente, ai limiti del tasso soglia. Ma, le società finanziarie, proprio per ridurre il rischio di insolvenza del consumatore, hanno lavorato su un altro strumento molto valido.

Mi riferisco alla durata del piano di rientro. Se la durata è più lunga, la rata di rimborso si riduce e le possibilità per il consumatore di pagare regolarmente aumentano.

L’ente creditizio serio e professionale che eroga prestiti a cattivi pagatori cerca di creare abiti su misura del consumatore. Valuterà la tua capacità di rimborso, e proverà a strutturare un piano di rientro tale da metterti nelle condizioni di pagare.

Il costo dei prestiti a cattivi pagatori è alto, ma avete, in tal modo, la possibilità di restare nel circuito legale del credito e di dimostrare la vostra capacità di rimborso con rate più basse.

Ovviamente, sta a voi consumatori seguire le regole che vi ho suggerito nella guida sui prestiti veloci. Vi serve un prestito e siete segnalati come cattivi pagatori? Non fermatevi alla prima offerta, contattate e parlate con diverse società finanziarie per valutare l’offerta migliore per voi.