prestito tra privatiUn tuo amico è in difficolta e ti chiede in prestito una determinata somma di denaro? In questa Guida ci occupiamo del prestito tra privati. Cercheremo di capire come tutelarsi quando si presta una somma di denaro ad un amico. Vedremo, inoltre, se e come è possibile fare prestiti tra privati gratuiti, o, al contrario, prevedendo nel contratto il pagamento degli interessi. Queste ed altre informazioni, tutto quello che devi sapere, è contenuto in questa Guida sul prestito tra privati.

Il prestito tra privati integra la figura del contratto di mutuo

 

Il contratto di mutuo, per molte persone, è appannaggio esclusivo degli istituti di credito. Quando si parla di mutuo si pensa al mutuo fondiario, cioè per l’acquisto di un immobile, o al mutuo per ristrutturazione.

La realtà è diversa. Anche il prestito tra privati integra la figura del contratto di mutuo di cui agli articolo 1813 e seguenti del codice civile. Secondo la definizione dell’art. 1813 c.c. abbiamo due parti che si obbligano reciprocamente sulla base di questo schema.
1) Il mutuante il quale si obbliga a consegnare all’altra parte una determinata somma di denaro o di altre cose fungibili.
2) L’altra parte è chiamata mutuatario, il quale si obbliga a restituire quanto gli è stato consegnato dal mutante.

Nel prestito tra privati, il meccanismo contrattuale che si verifica è proprio quello base, ora visto, del mutuo. Bisogna sapere che il mutuo è un contratto che ha natura reale. Si perfeziona quando il mutuante mette a disposizione del mutuatario la somma che viene concessa in prestito.

Sapete bene, inoltre, che i finanziamenti e prestiti, di qualunque genere e forma, prevedono dei tempi per la restituzione del capitale ed eventualmente degli interessi. Il mutuo, in altre parole, è un contratto di durata ed è necessario che sia, pertanto, inserito un termine entro il quale la somma mutuata venga restituita.
E’ importante capire che il prestito tra privati può essere a titolo gratuito o a titolo oneroso, cioè con la corresponsione di interessi sulla somma erogata.

In fine, dovete aver ben chiaro che il mutuo non richiede la forma scritta per la sua validità. Questo significa che il prestito tra privati è valido anche se l’operazione avviene verbalmente.

E’ PREFERIBILE ADOTTARE LA FORMA SCRITTA DEL CONTRATTO DI MUTUO

Il vostro amico, che vive un periodo di difficoltà economica, si rivolge a voi chiedendovi in prestito una determinata somma di denaro. Lo conoscete a fondo e gli volete bene, per questo decidete di prestargli quei soldi. Mi complimento con voi, l’amicizia è una cosa rara e preziosa e voi siete sicuramente un grande amico. Ma avete riflettuto a fondo su cosa potrebbe accadere se il vostro amico vi volta le spalle e non vi restituisce i soldi che gli avete prestato?

In assenza di un contratto scritto, può essere difficile fornire la prova prestito. Per non parlare della difficoltà nel provare l’esatta somma prestata, ove il prestito tra privati sia avvenuto con consegna, anche in più volte, di denaro contante.

Certo, non vi sto suggerendo di fare come le banche che per il contratto di mutuo in forma scritta ricorrono al rogito notarile. Potete avvalervi di una semplice scrittura privata nella quale dovrete indicare con esattezza una serie di elementi.
1) I dati anagrafici, comprensivi di codice fiscale, vostri e del vostro amico quali parti del contratto di mutuo.
2) L’esatto ammontare della somma oggetto del prestito e le modalità di consegna della stessa.
3) Il termine entro il quale il vostro amico dovrà restituirla e le modalità della restituzione, ovvero il così detto piano di ammortamento.
4) In fine, dovreste aver cura di indicare se il mutuo è a titolo oneroso, ovvero con corresponsione anche degli interessi, o a titolo gratuito.

LA PRESUNZIONE DI ONEROSITA’ DEL MUTUO

L’art. 1815 c.c. stabilisce che “Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante”. La norma in questione prevede quindi una presunzione di onerosità del contratto di mutuo. Il che significa che se il prestito tra privati avviene verbalmente ovvero per iscritto ma senza specificare se è a titolo gratuito, si presume che siano dovuti anche gli interessi.

Volete aiutare il vostro amico prestandogli la somma di denaro che vi ha chiesto senza gravarlo degli interessi? E’ bene, anche per ragioni fiscali, che questa volontà sia espressa nella scrittura privata.

Per quanto riguarda, invece, il mutuo a titolo oneroso, bisogna fare attenzione a non superare il tasso soglia. L’unico vero limite che incontrate nel determinare la misura degli interessi è costituito dal tasso soglia, cioè da quella misura del tasso di interessi al di sopra del quale si cade nell’usura. Questo aspetto è molto importante. L'art. 1815 c.c. stabilisce che "Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi".

Bisogna, poi, fare attenzione quando si ricorre al prestito tra privati.  Il reato di usura si riscontra spesso nel prestito tra privati. E’ un reato molto grave. Per questo motivo parlando di prestito tra privato mi sono riferito al prestito tra amici.  Alludo, ovviamente, a rapporti di amicizia veri e profondi. Diffidate sempre dall’amico improvvisato e quasi sconosciuto che si propone di aiutarvi con un prestito facile e veloce. Meglio, in tal caso, ricorrere agli enti creditizi accreditati che erogano anche prestiti a cattivi pagatori.

RAGIONI DI TUTELA E DI TRASPARENZA CON IL FISCO SUGGERISCONO DI USARE FORME TRACCIABILI DI TRASFERIMENTO DI DENARO

Un ultimo suggerimento per il prestito tra privati. Il fisco è sempre attento a spostamenti di denaro da un soggetto all’altro. Inoltre, ovvie ragioni di tutela del mutuante, impongono di adottare forme di trasferimento di denaro tracciabili.

Una forma trasparente e tracciabile è costituita dal bonifico bancario. Quale causale indicare nel bonifico che effettuate al vostro amico?
1) Se il prestito tra privati avviene a titolo gratuito, la causale dovrà riportare la dicitura “prestito infruttifero senza interessi come da scrittura privata”. Indicate la data della scrittura privata per dare ad essa un riferimento preciso.
2) Se sono invece stati previsti interessi sulla somma erogata, allora, la causale da utilizzare sarà "prestito fruttifero come da scrittura privata".