Principio di legalità: illuminismo e collegamento con il principio di divisione dei poteri

Principio di legalitàIl principio di legalità si esprime nel noto brocardo “nullum crimen, nulla poena sine lege” (art. 25 Cost., art.1 c.p.).
Per comprendere il significato e le funzioni di questo principio, è bene conoscere, brevemente, il contesto storico in cui si è affermato.
Il principio di legalità si afferma, dopo la Rivoluzione francese del 1789, nel contesto del pensiero illuministico dell’epoca. Dopo l’esperienza dello Stato Assoluto, viene avvertita l’esigenza di vincolare ogni Potere dello Stato alla legge. Quindi, il principio di legalità nasce in stretta correlazione con il principio di divisione dei poteri.

La prima istanza è quella di trovare un sistema di bilanciamento tra potere esecutivo, potere giudiziario e potere legislativo. Questo perché, nell’esperienza dell’Anciem Regime, il potere assoluto era nelle mani del Re e del potere giudiziario, quale diretta espressione del volere del monarca assoluto.

Principio di legalità: Jean Jacques Rousseau

Esponente di spicco di queste istanze è Jean Jacques Rousseau che teorizza la categoria dei diritti naturali e del “contratto sociale”. Il contratto sociale è un accordo tra tutti i cittadini i quali per garantire la salvaguardia dei diritti naturali rinunciano a parte delle loro libertà.
Per Rousseau nello stato primitivo, quello del “buon selvaggio”, ogni uomo nasceva libero. La libertà era un diritto naturale dell’uomo nello stato primitivo. Nel passaggio dall’uomo primitivo, uomo libero e isolato dagli altri, all’uomo civile, uomo sociale che convive con altri uomini, si sviluppano diseguaglianze e privazioni di libertà.

 

Principio di legalità: Cesare beccaria

In questa direttrice si pongono le parole del Beccaria, nel suo “Dei delitti e delle pene”. Afferma il Cesare Beccaria che “le leggi sono le condizioni, colle quali uomini indipendenti ed isolati si unirono in società, stanchi di vivere in un continuo stato di guerra e di godere una libertà resa inutile dall’incertezza di conservarla”. “Le sole leggi possono decretar le pene sui delitti, e quest’autorità non può risedere che presso il legislatore, che rappresenta tutta la società unita per un contratto sociale”.

 

Principio di legalità: Anselm Feuerbach

Nei primi anni del IX secolo, il principio di legalità viene spiegato in termini scientifici da Anselm Feuerbach. Egli afferma che “posto che la funzione della pena si identifica con la prevenzione generale, affinché la minaccia della pena funzioni occorre che i cittadini conoscano preventivamente quali sono i fatti la cui realizzazione comporta l’inflizione della sanzione”.

 

Le funzioni del principio di legalità: rinvio a lezioni successive

In realtà, la certezza del diritto è solo una delle funzioni del principio di legalità. Vedremo nelle successive lezioni come il principio di legalità assolva ad altre fondamentali funzioni:

  • funzione di garantire i consociati da eventuali arbitri del potere giudiziario.
  • funzione di garantire i consociati da eventuali arbitri del potere esecutivo.

Come di consueto, vi lascio una mappa mentale del principio di legalità visto nei suoi elementi introduttivi.

Mappa mentale 2 lezioni diritto penale

Per visualizzare il pdf, in modalità esterna, della mappa mentale di questa lezione di diritto penale clicca sul link che segue:

MAPPA MENTALE LEZIONE DI DIRITTO PENALE

Di cosa parleremo nella prossima lezione? Affronteremo il principio della riserva di legge nel sistema penale, quale primo corollario del principio di legalità, occupandoci della riserva assoluta e relativa.