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Proprietà intellettuale – Diritto d’autore morale e patrimoniale e copyright

proprietà intellettualeIn questa Guida ci occupiamo della proprietà intellettuale e dell’insieme dei mezzi tutela delle opere dell’ingegno e delle creazioni previsti dalla legge. Spesso si sente parlare di diritto d’autore, di copyright, di brevetti, marchi. Una miriade di termini tecnici che genera confusione.
Questo, dunque, sarà il primo di una serie di articoli dedicato al magnifico mondo delle opere creative e delle invenzioni tecnologiche. Il focus di queste Guide sarà centrato sui diritti dell’autore delle opere e delle creazioni.

Introduzione alla nozione di proprietà intellettuale

Sappiamo tutti cos’è la proprietà. Volendo esprimerci nel linguaggio comune, diremmo che la proprietà è il diritto esclusivo che abbiamo su un bene. La casa di nostra proprietà ci appartiene. Il che significa che nessun altro, senza il nostro consenso, potrà goderne e disporne.

Per comprendere cosa significa proprietà intellettuale dobbiamo partire dalla distinzione tra beni materiali e beni immateriali.

I beni materiali sono quelli che hanno una loro consistenza fisica: li possiamo toccare con mano, o con strumenti appositi.
I beni immateriali, invece, non hanno una consistenza fisica e non sono suscettibili di apprensione materiale. Si parla di beni immateriali poiché ci si riferisce alle idee dell’uomo, alla sua attività creativa.

La proprietà intellettuale ha, quindi, ad oggetto beni immateriali. Si traduce in un insieme di diritti che tutelano l’attività creativa dell’uomo. Bisogna però fare una ulteriore distinzione.
1) Se oggetto di tutela sono le opere dell’ingegno di natura creativa si parla di proprietà intellettuale. Ci riferiamo alle opere letterarie ed artistiche in tutte le loro forme ed espressione. Essa è disciplinata dalle norme sul diritto d’autore. Vedi gli articoli 2575 ss. c.c. e la legge del 22 aprile 1941, n.633 sul diritto d’autore.
2) Si parla, invece, di proprietà industriale quando oggetto di tutela sono le invenzioni destinate ad applicazioni industriali. Essa trova disciplina nelle norme sul diritto d’inventore.

NORMATIVA SUL DIRITTO D’AUTORE

Come detto, la proprietà intellettuale trova disciplina nella normativa sul diritto d’autore, introdotta per la prima volta con la Legge del 22 aprile 1941 n. 663. Questa legge, nel tempo, ha subito una serie di modifiche e integrazioni a livello di legislazione comunitaria e nazionale.

Gli articoli 1 e 2 della predetta legge individuano le opere dell’ingegno che costituiscono oggetto del diritto d’autore con un elencazione articolata ma non tassativa. A titolo esemplificativo, si pensi alle opere letterarie, scientifiche musicali, cinematografiche e televisive. Più in generale, anche un software per computer può essere oggetto del diritto d’autore se frutto di creazione intellettuale.

Quello che rileva affinché l’opera dell’ingegno sia oggetto di proprietà intellettuale è che abbia una carattere di originalità. Non è tanto, quindi, il valore o la novità dell’opera, ma l’originalità della sua forma espressiva e rappresentativa.

DIRITTI MORALI E PATRIMONIALI

La proprietà intellettuale si articola nel diritto morale e nel diritto patrimoniale d’autore.

Il diritto morale si traduce nel divieto per i terzi di attribuirsi la paternità dell’opera altrui. Viene, quindi, tutelata, in primo luogo, la paternità dell’opera. Questo diritto sussiste anche quando l’autore ha firmato l’opera con uno pseudonimo.

Più in generale, il diritto patrimoniale tutela anche l’integrità dell’opera. Inoltre, vi rientra il c.d inedito, cioè il diritto dell’autore di decidere di non pubblicare l’opera, lasciandola inedita. Se l’opera è stata pubblicata, l’autore mantiene il diritto decidere di ritirarla dal commercio.

Nella proprietà intellettuale rientrano poi i diritti patrimoniali d’autore. Si tratta del diritto di sfruttare economicamente l’opera, in ogni modo o forma.
Si tratta di un diritto che spetta all’autore e che ha durata limitata a sessanta anni dopo la sua morte. Decorsi i sessant’anni dalla morte dell’autore, l’opera diventa, automaticamente, di dominio pubblico.

DIRITTO D’AUTORE E COPYRIGHT

In realtà, il copyright si riferisce al diritto d’autore come concepito nell’ordinamento statunitense. La differenza, in realtà, è sottile, ma esiste.

Il diritto d’autore racchiude la categoria della proprietà intellettuale, comprendendo i diritti morali e patrimoniali. Invece, il copyright si riferisce, nell’ordinamento statunitense, ai soli diritti di sfruttamento economico dell’opera.

Ma, nell’ordinamento italiano, parlare di copyright e diritto d’autore non cambia molto, in quanto ci si riferisce ai diritti di proprietà intellettuale morali e patrimoniali. Quindi, copyright e diritto d'autore, nel nostro ordinamento, sono essenzialmente equivalenti.