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Reato plurisoggettivo eventuale – Soglia rilevanza minima

In questa lezione sul reato plurisoggettivo eventuale ci chiediamo qual è la soglia di rilevanza minima del concorso di persone nel reato.

Abbiamo visto la differenza tra concorso eventuale e concorso necessario. Abbiamo studiato anche le ragioni che impongono di disciplinare il concorso di persone nel reato.

Nella terza lezione, abbiamo parlato del primo elemento costitutivo del reato plurisoggettivo eventuale: il numero minimo di almeno due soggetti attivi in concorso.

Adesso, cerchiamo di individuare un secondo elemento centrale di questa fattispecie del reato plurisoggettivo eventuale.

Attenzione! Quando parlo di concorso eventuale e reato plurisoggettivo eventuale, non faccio altro che utilizzare sinonimi della più consueta espressione di concorso di persone nel reato.

SOGLIA DI RILEVANZA MINIMA DEL REATO PLURISOGGETTIVO EVENTUALE

Affinché si perfezioni il reato plurisoggettivo eventuale è necessario che il reato, a cui la pluralità di agenti ha concorso, sia stato realizzato almeno al livello del tentativo.

Il reato oggetto di partecipazione criminosa deve, quindi:

  • Essere stato integrato in tutti i suoi elementi costitutivi.
  • Ovvero a livello di tentativo con atti, dei compartecipi, idonei e diretti in modo non equivoco alla sua realizzazione.

Pertanto, anche nel reato plurisoggettivo eventuale, come nel reato monosoggettivo e plurisoggettivo necessario, la soglia minima di rilevanza penale delle azioni dei concorrenti è costituita dal tentativo.

NORME DI RIFERIMENTO PER CAPIRE LA SOGLIA MINIMA DI RILEVANZA NEL CONCORSO DI PERSONE NEL REATO

Iniziamo dalla lettura dell'art. 115 1^ comma cp. 

Salvo che la legge disponga altrimenti, qualora due o più persone si accordino allo scopo di commettere un reato, e questo non sia commesso, nessuna di esse è punibile per il solo fatto dell'accordo”.

Non credo servano molte spiegazioni. Il mero proposito criminoso per commettere in comune uno stesso reato non integra il principio di materialità.

In base a questo principio, sappiamo che la volontà criminosa deve tradursi in un fatto materiale di reato.

Leggiamo, ora, il terzo comma dello stesso Art. 115 cp.

Le stesse disposizioni si applicano nel caso di istigazione a commettere un reato, se l'istigazione è stata accolta, ma il reato non è stato commesso”.

In questa norma abbiamo la traduzione del principio di materialità visto nell'ottica del concorso morale. 

In entrambi i casi, secondo l’art. 115 cp, il giudice se ne ricorono i presupposti potrà applicare una misura di sicurezza.

Attenzione.

L'art. 115 cp fa salvi i casi in cui la legge dispone diversamente.

Si tratta dei casi in cui il legislatore considera come elemento costitutivo della fattispecie di reato il semplice accordo o la mera istigazione.

Per capire meglio, facciamo un semplice esempio.

Prendiamo l'art. 302 cp.

Chiunque istiga taluno a commettere uno dei delitti, non colposi, preveduti dai capi primo e secondo di questo titolo, per i quali la legge stabilisce l'ergastolo o la reclusione, è punito, se l'istigazione non è accolta, ovvero se l'istigazione è accolta ma il delitto non è commesso, con la reclusione da uno a otto anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici”.

Questa norma puoi capirla facendo riferimento ai reati di pericolo. Ne abbiamo parlato in una precedente lezione, a cui ti suggerisco di tornare se non ti è chiaro il contenuto di questa norma.

In questa sede, possiamo limitarci a considerare che siamo in presenza di una fattispecie di pericolo astratto.

Per essa, quindi, è sufficiente aver istigato a commettere uno dei delitti per i quali la legge prevede la pena dell’ergastolo, anche se il fatto reato istigato non viene commesso. Ciò che rileva è la creazione del pericolo come conseguenza dell'istigazione.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Spero che anche questa lezione vi sia stata di aiuto.

Il prossimo passo nello studio del concorso di persone nel reato sarà l'analisi del terzo elemento costitutivo: il contributo causale di concorso materiale o morale.

La prossima lezione sarà, più precisamente, dedicata al concorso materiale nel reato plurisoggettivo eventuale.

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Un caro saluto

Francesco