responsabilità genitorialeCosa significa responsabilità genitoriale? C’è differenza tra responsabilità e potestà genitoriale? Spesso, nonostante le riforme in tema di separazione siano relativamente recente, si fa confusione tra responsabilità e potestà genitoriale.

Va chiarito subito che i due termini alludono allo stesso fenomeno pur con sfumature diverse. Il termine potestà rimanda all’idea del potere di un genitore verso i figli. Il legislatore, correttamente, ha però sottolineato come i poteri esercitati dai genitori nella cura ed educazione dei figli sono espressione di un loro diritto e dovere. In questo senso, il termine responsabilità genitoriale definisce meglio il ruolo del genitore verso i figli.

I genitori sono responsabili dei figli. Entrambi hanno il dovere di contribuire alla crescita morale, materiale ed esistenziale degli stessi. Per questo motivo, nel linguaggio della legge, il termine potestà è stato sostituito dal termine responsabilità genitoriale.

Responsabilità genitoriale nell’affidamento condiviso dei figli e nell’affidamento esclusivo

 

Dalla lettura degli art.337 ter c.c. e  art.337 quater c.c. emerge una displica della responsabilità dei genitori che può essere così semplificata.

Quando è stato disposto l'affidamento condiviso, vi è un equa ripartizione della responsabilità genitoriale. Questo vale in particolar modo per le decisioni di maggiore interesse dei figli. Come ho avuto occasione di spiegarvi in una precedente Guida, si tratta di tutte quelle questioni che hanno incidenza sulla crescita e formazione del figlio. Si pensi all'adesione ad una confessione religiosa, o alla scelta dell'indirizzo scolastico.

Quando  genitori sono separati, spesso si verificano conflitti che riguardano propriamente queste importanti scelte di vita. In fondo, sulle scelte che potrebbero condizionare la vita del figlio, si esprime al massimo grado la sensibilità del genitore. E la responsabilità genitoriale è messa a seria prova.

L'importanza di scelte fondamentali per il futuro del figlio spiega la ragione per cui, in regime di affidamento condiviso, la responsabilità genitoriale deve essere esercitata di comune accordo tra i genitori. Sulle questioni di maggiore importanza per i figli, nessuno dei due genitori può porsi su un piano di superiorità e sopraffare l'altro. In fondo quello a cui tendono i genitori è il benessere dei figli. Quindi, una scelta presa di comune accordo se da una parte può essere più sofferta, per le difficoltà dei genitori separati di trovarsi concordi, tuttavia garantisce un margine di maggiore ponderazione. Si tratterà di una scelta ragionata e derivante dal confronto tra genitori che tendono al meglio per il figlio.

Per le scelte di ordinaria amministrazione, invece, anche in sede di affidamento condiviso, la legge prevede che la responsabilità genitoriale sarà esercitata da ciascun genitore nei tempi di permanenza con sé del figlio.

COSA ACCADE IN REGIME DI AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DEI FIGLI AD UNO DEI GENITORI?

Nulla cambia, per le questioni di maggior interesse per i figli. Anche se l'affidamento è esclusivo, l'importanza di quelle decisione impone che vi sia il consenso del genitore non affidatario. In molti casi, a causa di un accesa conflittualità, il giudice dispone delle deroghe a questa regola. Può essere previsto l'esercizio della responsabilità genitoriale in capo al genitore affidatario in via esclusiva, salvo il potere di controllo dell'altro genitore.

E' chiaro, invece, che per le questioni di ordinaria amministrazione, sarà il genitore affidatario ad esercitare i poteri derivanti dalla responsabilità genitoriale. Resta fermo, come anticipato, che l'altro genitore dovrà controllare le scelte fatte dall'affidatario e, se riscontra scelte pregiudizievoli per i figli, avrà la possibilità di ricorrere al Tribunale per chiedere che vengano modificate.

In conclusione, in regime di affidamento condiviso dei figli non è prevista la possibilità di derogare all'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale per le questioni di maggiore interesse e per quelle di ordinaria amministrazione, salvo per queste ultime la possibilità di stabilirne un esercizio separato. Di converso, in regime di affidamento esclusivo per le questioni di maggiore interesse è possibile derogare all'esercizio congiunto della responsabilità dei genitori, ed è previsto l'esercizio esclusivo in capo al genitore affidatario per le questioni di ordinaria amministrazione.