RISERVA DI LEGGE: INTRODUZIONE

Riserva di leggeLa riserva di legge è il primo corollario in cui si traduce il principio di legalità in materia penale. Abbiamo accennato alle origini storiche e alle funzioni del principio di legalità.

La riserva di legge riflette quell’istanza, originaria, di ricondurre la competenza ad introdurre fattispecie di reato al Parlamento, organo rappresentativo dell’intera comunità nazionale.

Istanza, originaria, oggi, nei fatti, superata da una concezione della riserva di legge non come riserva di organo, ma come riserva di fonte. E la fonte del diritto cui la Costituzione ed il codice penale riservano la creazione e introduzione di fattispecie di reato è la legge.

Secondo la Corte Costituzionale più recente, posto che, in materia penale, non esiste una riserva di organo ma di fonte, non vi è ostacolo nel ritenere ammissibili come fonti del diritto penale anche i decreti legge e le leggi delegate, atti, a norma della nostra Costituzione aventi forza di legge.

Non solo, ma nel nostro ordinamento è ormai largamente diffuso l’utilizzo di fonti del diritto secondarie, come regolamenti e atti amministrativi per integrare la norma incriminatrice introdotta con legge ordinaria o equiparato.

 

SI PUÒ’ ANCORA PARLARE DI RISERVA DI LEGGE ASSOLUTA IN MATERIA PENALE?

Il dibattito sulla riserva di legge in materia penale è stato acceso. Ma, anche coloro che resistevano sulle posizioni più garantistiche della riserva assoluta, hanno preso atto delle esigenze che, a date condizioni, giustificano la riserva relativa.

Nel nostro ordinamento, esistono, inoltre, norme incriminatrici che prevedono vere e proprie norme penali in bianco. Sono quelle norme ch si limitano a prevedere come reato una condotta genericamente descritta. Rinviano, invece, a regolamenti o atti amministrativi per la specificazione dei comportamenti punibili.

 

TESI DELLA RISERVA RELATIVA TOUT COURT, MASCHERATA DA RISERVA ASSOLUTA

Parte della dottrina assume che anche con le norme penali in bianco la riserva di legge sarebbe assoluta. La fonte secondaria, infatti, assurgerebbe a mero presupposto di fatto del reato.

Prendiamo l’art. 650 c.p. che punisce l’inosservanza di provvedimenti legalmente dati dall’Autorità. Il provvedimento dell’autorità alla cui violazione si riconnette il reato di cui all’art. 650 c.p. sarebbe mero presupposto di fatto del reato.

In realtà, si tratta di un escamotage per giustificare la sussistenza le c.d. norme penali in bianco. Una giustificazione ex post di una riserva di legge, in materia penale, che ha carattere del tutto relativo.

 

TESI DELLA RISERVA DI LEGGE RELATIVA NEI LIMITI DELLE SPECIFICHE TECNICHE CHE INTEGRANO IL PRECETTO PENALE

Una tesi largamente diffusa assume il seguente orientamento sulla riserva di legge in materia penale.

E’ ammissibile delegare alle fonti secondarie le specifiche tecniche di elementi di fatto del reato, già delineati con legge o atto ad essa equiparato.

E’ quanto accade con i reati in materia di stupefacenti, con il rimando alle tabelle ministeriali, o con il reato di usura con il rinvio alle tabelle che determinano il tasso soglia.

Si tratta di una tesi, sulla riserva di legge in materia penale, che tiene conto della sempre maggiore complessità tecnica di determinati settori dell’ordinamento giuridico e dell’agire umano. Con questa tesi, la riserva di legge, viene salvaguardata nella sua sostanza, adeguata ai tempi, sottraendo inoltre al potere giudiziario la possibilità di interventi integrativi della fattispecie.

 

CONCLUSIONI E RINVIO

Affrontato il tema del carattere relativo o assoluto della riserva di legge, visto come in realtà, la riserva sia, di fatto, relativa, nella prossima lezione affronteremo le singole fonti del diritto penale. Verificheremo, in rapporto alle teorie sulla riserva di legge in materia penale, poc’anzi viste, come si atteggiano e quali criticità comportano.

Non dimenticare che la riserva di legge fa parte di una segmento specifico della parte generale del diritto penale. E’ importante che tu abbia una visione d’insieme della materia. Un buon metodo di apprendimento non può prescindere da queste preconoscenze.