C'è area di crisi nel menage familiare? Le implicazioni della separazione consensuale


In questa guida, iniziamo a parlare della separazione consensuale dei coniugi. Uso l'espressione separazione dei coniugi, ma, in molti casi, le indicazioni che vi darò saranno applicabili anche alla separazione delle "coppie di fatto".

Troverai, alla fine di questo articolo, altre guide sul tema della separazione e del divorzio, poiché i punti da approfondire e i suggerimenti da dare sono veramente molti.

La decisione di separarsi è sempre molto difficile. Inutile negarlo, di solito, almeno uno dei partner ne soffrirà molto. E se ci sono figli minorenni, il tutto diventa ancor più difficile da digerire.

Forse, non sarà la prima volta nella tua vita in cui vivi un esperienza di separazione. Ma non parlo della separazione dal partner. Cambio città, e mi allontano dai miei amici. Così, nel passaggio dalle scuole elementari alle medie e alle superiori quante amicizie abbiamo visto sparire? Un lutto in famiglia costituisce sicuramente un evento traumatico di separazione da una persona a cui vogliamo bene.

Ma la crisi del menage familiare e la decisione di separarsi dal partner mette in discussione un intero progetto di vita. Senso di colpa, frustrazione e rabbia per un tradimento, e altre miriadi di emozioni possono prendere il sopravvento.

Il rischio è di non ragionare a fondo sulle proprie scelte. La fretta, in questi casi, è uno dei peggiori nemici. Soddisfo la mia rabbia nell'immediato ma i danni futuri possono essere molto superiori.

Separarsi è difficile. Ma decidere quale strada intraprendere per separarsi può esserlo ancora di più. 

Esistono più strade per separarsi


Separazione giudiziale

La separazione giudiziale è la strada più lunga e tortuosa. Ma, senz'altro da preferire quando, per diversi fattori come un accesa conflittualità, condotte a rischio di uno dei partners, si impone una maggiore cautela. L'intervento del Giudice, infatti in questo caso, è molto pregnante e offre maggiori tutele.

Separazione consensuale

Questa è la strada più breve alla quale, idealmente, dovrebbe tendere tutte le coppie che si devono separare. Presuppone, però, che la coppia in crisi abbia mantenuto un dialogo proficuo e che sia protesa a tutelare al meglio entrambi e ancor prima, se vi sono, i figli.

ATTENZIONESITUAZIONI A RISCHIO

 

  • Partner violento con te e/o con i tuoi figli

    Spesso, per rabbonire il pattern violento o abusante si tende a compiacerlo anche in questa fase accogliendo ogni sua richiesta e optando così per una separazione consensuale dei coniugi “capestro”.

  • Partner irresponsabile verso i figli

    Francesco, mio marito non è violento, è solo molto infantile. Non si interessa dell’educazione dei nostri figli, non contribuisce al loro sostentamento, dilapida il suo stipendio nel gioco d’azzardo. A volte fa uso di sostanze stupefacenti o torna a casa ubriaco. Ma in fondo sa anche essere affettuoso“. 

    Ho condensato alcune situazioni tipo che si verificano nella vita di tutti i giorni. Quel marito non sarà violento, ma dubito che ha quel senso di responsabilità che è richiesto per provvedere, moralmente e economicamente, ai figli.

  • Partner scaltro nel farsi i beati affari suoi

    Cosa intendo dire? Semplice, quando due persone si separano, ci sono interessi economici in ballo molto importanti.

Mi spiego con un esempio tratto dalla realtà

Il marito lavora e guadagna anche bene. La moglie è priva di occupazione. Hanno sempre vissuto nella casa di proprietà del marito con il loro figlio ancora minorenne. 

Il marito è scaltro e sa bene che se la moglie vuole può restare in quella abitazione con il figlio, ottenendone l'assegnazione.

Promette alla moglie di vendere la casa non appena separati e di devolvere la metà del ricavato a lei che potrà così provvedere ad acquistarne un altra più piccola. Alla moglie non sembra vero. Quell'uomo che lei ha sempre amato e da cui si sta separando, dimostra in realtà di avere a cuore il futuro suo e del loro figlio.

Così accetta le condizioni della separazione, abbandonando la casa coniugale nella convinzione che a breve entrerà nella disponibilità di quei soldi.

Morale?

Morale? Ovvio, il marito ha venduto la casa coniugale ma non ha minimamente pensato di devolvere la metà del ricavato come promesso. Quei soldi sono spariti per sempre.

Cosa intendo dire? Che la separazione consensuale dei coniugi, in questo ultimo caso, sarebbe andata anche bene purché la moglie si fosse fatta tutelare adeguatamente da un proprio avvocato. 

Quindi, diffidate da chi vi propone una separazione consensuale imponendovi, anche in modo indiretto, un avvocato comune scelto unilateralmente. Risparmierete due lire, ma rischiate di rimetterci molto di più.

La scelta non è semplice. Se optate per la separazione consensuale dei coniugi, sappiate che esistono almeno tre strade per separarsi consensualmente


Separazione consensuale dei coniugi in Tribunale

Si tratta del procedimento ordinario con ricorso al Tribunale a cui si chiede di omologare l'accordo di separazione. Il Giudice effettua un accertamento sulla idoneità delle condizioni della separazione rispetto agli interessi dei figli e degli stessi genitori.

Separazione consensuale negoziale

In questo caso, la separazione si definisce, consensualmente, attraverso la negoziazione assistita dell'avvocato.

Separazione in Comune

In questo caso, i coniugi definiscono dinanzi all'Ufficiale di Stato Civile la propria volontà di separarsi e le condizioni che hanno concordato. Questa forma di separazione consensuale è ammessa solo in determinati casi.


Francesco, sono obbligato a rivolgermi ad un avvocati per separarmi consensualmente?

No, non esiste l'obbligo del patrocinio dell'avvocato per la separazione consensuale dei coniugi.

Ma quanto sopra detto, riguardo ai casi in cui è bene diffidare dalla separazione consensuale vale a maggior ragione come avvertimento a non sottovalutare ogni singolo aspetto della vicenda.

Non cadere nella tana del lupo. Questo avvertimento significa che è bene tutelarsi preventivamente prima che la situazione sia compromessa.

Non è una questione di difesa della categoria degli avvocati. Credimi, un bravo avvocato asseconderà la volontà di separarsi consensualmente, ma, al tempo stesso, sarà in grado di guidarti affinché le condizioni della separazione siano eque e tutelanti per tutti i soggetti coinvolti.

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