separazione consensualeQuesta Guida è dedicata alla separazione consensuale. La separazione consensuale è una forma della separazione dei coniugi, Attenzione, quando uso l’espressione separazione dei coniugi, mi riferisco, in realtà, alla separazione tra due persone che vivono stabilmente insieme da anni. Insomma, queste considerazioni valgono anche per la separazione delle coppie di fatto. Troverete, alla fine di questo articolo, altre guide sul tema della separazione e del divorzio, poiché i punti da approfondire e i suggerimenti da dare sono veramente molti. Siate pazienti, e cercate di acquisire tutte le informazioni che vi servono. Questo, se e quando deciderete di compiere il grande passo, e di rivolgervi ad un legale, vi aiuterà a fare scelte consapevoli e ponderate.

Porre fine al rapporto con il partner, anche con la separazione consensuale, è una scelta difficile

La decisione di separarsi è sempre molto difficile. Se, come scoprirai, la separazione consensuale è la meno traumatica, tuttavia, a monte, c'è sempre un grado di sofferenza.

Inutile negarlo, di solito, almeno uno dei partner ne soffrirà molto. E se ci sono figli minorenni, il tutto diventa ancor più difficile da digerire.

Le difficoltà non sono tanto legate alla lontananza dal partner. Potrebbe già esservi capitati di vivere distanti dal partner per un periodo più o meno lungo.

La crisi del ménage familiare e la decisione di separarsi dal partner mette in discussione un intero progetto di vita.

Senso di colpa, frustrazione e rabbia per un tradimento, e altre miriadi di emozioni possono prendere il sopravvento.

Il rischio è di non ragionare a fondo sulle proprie scelte. La fretta, in questi casi, è uno dei peggiori nemici. Soddisfo la mia rabbia nell'immediato ma i danni futuri possono essere molto superiori.

Separarsi è difficile. Ma decidere quale strada intraprendere per separarsi può esserlo ancora di più.

ESISTONO PIU’ TIPI DI SEPARAZIONE – E’ IMPORTANTE CAPIRE QUALE FA AL CASO VOSTRO

La separazione consensuale può essere in molti casi la scelta migliore. Di converso, la separazione giudiziale rappresenta la strada più lunga e tortuosa.

Tuttavia, in alcuni casi, tra separazione consensuale e giudiziale, non avrei dubbi a suggerire la seconda. Quest'ultima è preferibile quando, per diversi fattori (un accesa conflittualità, condotte a rischio di uno dei partners) si impone una maggiore cautela. L'intervento del Giudice, infatti, in questo caso, è molto pregnante e offre maggiori tutele.

La separazione consensuale, invece, si fonda sull'accordo tra i partners. Presuppone, duque, che la coppia in crisi abbia mantenuto un dialogo proficuo e che sia protesa a tutelare al meglio entrambi e ancor prima, se vi sono, i figli.

Vi starete chiedendo. "se la separazione consensuale si conclude in tempi brevi, ed è la meno traumatica, perché e quando dovrei pensare a quella giudiziale"?

Cercherò di rispondervi in modo sintetico. Vi sono una serie di situazioni che dovrebbero farvi alzare le antenne e procedere con cautela. Le chiameremo situazioni di rischio.

LE SITUAZIONI DI RISCHIO CHE DOVREBBERO FARVI DRIZZARE LE ANTENNE – QUANDO LA SEPARAZIONE CONSENSUALE NON E’ LA SCELTA MIGLIORE

ATTENZIONESITUAZIONI A RISCHIO

  • Partner violento con te e/o con i tuoi figli

    Spesso, per rabbonire il pattern violento o abusante si tende a compiacerlo anche in questa fase accogliendo ogni sua richiesta e optando così per una separazione consensuale “capestro”.

  • Partner irresponsabile verso i figli

    Francesco, mio marito non è violento, è solo molto infantile. Non si interessa dell’educazione dei nostri figli, non contribuisce al loro sostentamento, dilapida il suo stipendio nel gioco d’azzardo. A volte fa uso di sostanze stupefacenti o torna a casa ubriaco. Ma in fondo sa anche essere affettuoso“. 

    Ho condensato alcune situazioni tipo che si verificano nella vita di tutti i giorni. Quel marito non sarà violento, ma dubito che ha quel senso di responsabilità che è richiesto per provvedere, moralmente e economicamente, ai figli.

    La separazione consensuale in presenza di condotte violente del partner, siano esse fisiche o psicologiche, potrebbe essere la meno indicata. 

  • Partner scaltro nel farsi i beati affari suoi

    Cosa intendo dire? Semplice, quando due persone si separano, ci sono interessi economici in ballo molto importanti. Cerchiamo di capire quando, in questo caso, la separazione consensuale potrebbe rivelarsi rischiosa.

Mi spiego con un esempio tratto dalla realtà

Il marito lavora e guadagna anche bene. La moglie è priva di occupazione. Hanno sempre vissuto nella casa di proprietà del marito con il loro figlio ancora minorenne.  Il marito è scaltro e sa bene che se la moglie vuole può restare in quella abitazione con il figlio, ottenendone l'assegnazione. Promette alla moglie di vendere la casa non appena separati e di devolvere la metà del ricavato a lei che potrà, così, provvedere ad acquistarne un altra più piccola. Alla moglie non sembra vero. Quell'uomo che lei ha sempre amato e da cui si sta separando, dimostra in realtà di avere a cuore il futuro suo e del loro figlio. Così accetta le condizioni della separazione consensuale, abbandonando la casa coniugale nella convinzione che a breve entrerà nella disponibilità di quei soldi.

Morale? Il marito ha venduto la casa coniugale ma non ha minimamente pensato di devolvere la metà del ricavato come promesso. Quei soldi sono spariti per sempre.

SAPEVATE CHE LA SEPARAZIONE CONSENSUALE PUO’ ESSERE ATTUATA IN DIVERSI MODI?

1) Il primo modo attraverso il quale si può attuare la separazione consensuale è quello del ricorso al Tribunale. Avete trovato un accordo equo? Bene, potrete rivolgervi al  Tribunale chiedendo l'omologazione dell'accordo di separazione.

Il Giudice effettua un accertamento sulla idoneità delle condizioni della separazione consensuale rispetto agli interessi dei figli e degli stessi genitori. Se non riscontra elementi ostativi, omologa la vostra separazione.

2) Un altro modo di più recente introduzione è quello di farsi assistere da un avvocato. Si tratta della negoziazione assistita che potete approfondire in questa Guida.

3) In fine, esiste la possibilità di separarsi consensualmente in Comune. I coniugi, dinanzi all'Ufficiale di Stato Civile, manifestano la propria volontà di separarsi e le condizioni che hanno concordato. Questa forma di separazione consensuale è ammessa solo in determinati casi.

PER SEPARARSI CONSENSUALMENTE NON E’ OBBLIGATORIO IL PATROCINIO DELL’AVVOCATO – SPESSO E’ PERO’ CONSIGLIABILE

No, non esiste l'obbligo del patrocinio dell'avvocato per la separazione consensuale dei coniugi.

Ma quanto sopra detto, riguardo ai casi in cui è bene diffidare dalla separazione consensuale vale a maggior ragione come avvertimento a non sottovalutare ogni singolo aspetto della vicenda.

Non cadere nella tana del lupo. Questo avvertimento significa che è bene tutelarsi preventivamente prima che la situazione sia compromessa. Non è una questione di difesa della categoria degli avvocati. Credimi, un bravo avvocato asseconderà la volontà di separarsi consensualmente, ma, al tempo stesso, sarà in grado di guidarti affinché le condizioni della separazione siano eque e tutelanti per tutti i soggetti coinvolti.

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