La separazione giudiziale dei coniugi è la procedura più lunga ma, talvolta, necessaria per separarsi legalmente. Dal mio punto di vista, questa forma di separazione dovrebbe sempre costituire l’estrema ratio.

Questo significa che alla separazione giudiziale dei coniugi si dovrebbe ricorrere solo quando appare impossibile raggiungere un accordo per la definizione consensuale della separazione.

La separazione giudiziale dei coniugi come estrema ratio

Diverse ragioni mi inducono a ragionare in questi termini.  Considerate, innanzitutto, i tempi particolarmente lunghi: si può andare da 5 a 7 anni per arrivare ad una sentenza.

Non è solo questione di tempi. La durata del procedimento di separazione giudiziale dei coniugi ha conseguenze pregiudizievoli sia per i partners sia per i figli.

Ad oggi, non mi è, quasi mai, capitato di assistere ad una separazione giudiziale in cui i coniugi non fossero in condizione di accesa conflittualità.

Comprenderete che una condizione di conflittualità che si protrae così a lungo nel tempo, con una battaglia legale, spesso, senza esclusione di colpi, può avere ripercussioni negative e creare disagio ai due "contendenti" ma soprattutto ai figli.

A maggior ragione se si tratta di bambini in tenerà età o adolescenti i quali si sentono tirati all'interno di un conflitto senza avere nessun potere di controllo e di autodifesa.

Questa è la ragione di fondo per cui ritengo sia doveroso provare, seriamente, ha trovare una soluzione che concili gli interessi di tutti.

Non è semplice, ma vi assicuro che risparmierete economicamente e emotivamente, oltre a regalare la serenità di cui hanno bisogno ai vostri figli.

Nel contempo, non sempre è possibile definire consensualmente la separazione. Talvolta ci sono situazioni tali che rendono impossibile o addirittura sconsigliabile una separazione consensuale. In questi casi, la separazione giudiziale dei coniugi si configura, veramente, come ultima ed inevitabile scelta a cui ricorrere per giungere ad una separazione legale.

INTRODUZIONE DEL PROCEDIMENTO DI SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI

La separazione giudiziale dei coniugi si avvia con ricorso al Tribunale.

Il ricorso deve contenere alcuni importanti elementi.

  • La descrizione analitica dei motivi della separazione (risultando comunque sufficiente anche la mera intollerabilità della convivenza).
  • Tutti gli elementi che si pongo a fondamento delle domande che definiscono le condizioni della separazione. 

In particolare, il ricorso per la separazione giudiziale dei coniugi deve contenere le seguenti domande con i motivi che ne stanno a fondamento.

Al ricorso vanno, inoltre, allegati i seguenti documenti.

  • Estratto per sunto dell'atto di matrimonio.
  • Stato di famiglia di entrambi.
  • Certificato di residenza di entrambi.
  • Copia della dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni.

ARTICOLAZIONE IN DUE FASI DEL PROCEDIMENTO

Il procedimento di separazione giudiziale dei coniugi si articola in due fasi.

  • La fase presidenziale ha l'obiettivo di consentire al Giudice di esperire il tentativo di conciliazione e di adottare i provvedimenti temporanei ed urgenti.
  • La fase ordinaria dinanzi al giudice istruttore tesa a verificare il fondamento delle domande formulate dai coniugi.

Il primo step consiste nel depositato del ricorso con la nota di iscrizione a ruolo presso il competente ufficio giudiziario.

Quindi, il Presidente del Tribunale fisserà con decreto in calce al ricorso la data dell’udienza Presidenziale.

Il ricorso per separazione giudiziale dei coniugi con il decreto in calce deve essere quindi notificato all'altro coniuge. 

LA FASE PRESIDENZIALE DEL PROCEDIMENTO

Nella fase presidenziale, i coniugi devono comparire personalmente all'udienza fissata dinanzi al Presidente del Tribunale.

Questi, ascoltati i coniugi, dapprima separatamente e poi insieme, esperisce il tentativo di conciliazione.

Se il tentativo di conciliazione da esito negativo, il Presidente del Tribunale emette ordinanza per i provvedimenti temporanei ed urgenti. 

L' ordinanza serve a conferire un temporaneo regolamento agli interessi dell’intero nucleo familiare in attesa della sentenza finale. 

Inoltre essa conterrà la nomina del giudice istruttore per la seconda fase del procedimento.

Altri eventuali adempimenti nella fase presidenziale

Non sempre la fase presidenziale del procedimento per separazione giudiziale dei coniugi si conclude in un'unica udienza.

Talvolta sono necessarie più udienze, come quando, ad esempio, vie disposta una CTU.

Dinanzi al Presidente, può, inoltre, essere chiesta la pronuncia di una sentenza parziale.

In questo caso, il Presidente dichiara a tutti gli effetti i coniugi separati. Restano però in piedi le altre questioni che vengono rinviate alla fase ordinaria.

L’ordinanza che contiene i provvedimenti temporanei ed urgenti

La prima fase del procedimento di separazione giudiziale dei coniugi ruota attorno all'ordinanza contenente i provvedimenti temporanei ed urgenti. 

Con questa ordinanza vengono anche fissati alcuni importanti termini.  

  • Il termine entro cui il ricorrente può depositare una memoria integrativa.
  • Il termine entro cui il resistente deve costituirsi in giudizio a norma dell’art.166 c.p.c. e dell’art. 167 c.p.c..

L’ordinanza è impugnabile con reclamo alla Corte d’Appello sezione famiglia e minori. Il termine è di dieci giorni dalla data di notifica della stessa a cura del ricorrente.

SECONDA FASE DEL PROCEDIMENTO DI SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI

La seconda fase del procedimento di separazione giudiziale dei coniugi si svolge dinanzi al giudice istruttore.

Con essa si instaura un ordinario giudizio di cognizione. Qui verranno approfondite le ragioni delle parti e le loro domande.

Ovviamente, questa è la sede per l'assunzione dei mezzi istruttori richiesti. Questa fase sarà piuttosto lunga con una durata che, nel Foro di Roma, può arrivare anche a 5/7 anni.

Esaurita l’istruttoria dibattimentale, il procedimento di separazione giudiziale dei coniugi si conclude. La conclusione è segnata  dalla pronuncia di una sentenza con cui il Collegio dovrà decidere su tutte le domande.

Il contenuto minimo della sentenza della separazione sarà il seguente.

  • La pronuncia di separazione e l'autorizzazione a vivere separati,
  • La decisione sul regime di affidamento dei figli e sul diritto di visita,
  • La decisione sui rapporti economico patrimoniali e sull'assegnazione della casa familiare.

Questo è il contenuto minimo che varia a seconda delle domande delle parti. La sentenza sarà impugnabile con l’ordinario mezzo dell’appello.

La sentenza ha però una particolare caratteristica. Anche se divenuta irrevocabile, i provvedimenti con essa assunti possono sempre essere revocati o modificati. In che modo? Semplice, Attraverso un nuovo ricorso al tribunale per la modifica o revoca delle condizioni della separazione giudiziale dei coniugi.

MODELLO DI RICORSO PER SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI

Per concludere sulla separazione giudiziale dei coniugi, vi lascio con un modello esemplificativo di ricorso.

Non va preso alla lettera ma serve per farvi un idea di massima.  Il ricorso che vi offro riassume fatti inventati, ma aderenti alla realtà.

Modello di ricorso per separazione giudiziale dei coniugi

Altre info, di carattere generale sulla separazione giudiziale dei coniugi le potrete trovare accedendo al sito del Tribunale di Roma, al seguente: LINK.