separazione giudiziale dei coniugiLa separazione giudiziale dei coniugi è la modalità cui sono obbligati a ricorrere coloro i quali non abbiano raggiunto un accordo per una definizione consensuale della separazione. Si introduce con ricorso al Tribunale dove si sviluppano due fasi. La fase presidenziale per l’esperimento del tentativo di conciliazione e l’adozione dei provvedimenti temporanei ed urgenti. La fase ordinaria dinanzi al giudice istruttore tesa a verificare il fondamento delle domande formulate dai coniugi.


INTRODUZIONE DEL PROCEDIMENTO DI

SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI

Il procedimento di separazione giudiziale dei coniugi si introduce con ricorso che deve contenere alcuni importanti elementi. La descrizione analitica dei motivi della separazione (risultando comunque sufficiente anche la mera intollerabilità della convivenza). Tutti gli elementi che si pongo a fondamento delle domande che definiscono le condizioni della separazione. Tra queste ultime emergono:

Il ricorso dovrà essere corredato con i seguenti allegati

  • Estratto per sunto dell’atto di matrimonio;
  • Stato di famiglia di entrambi;
  • Certificato di residenza di entrambi;
  • Copia della dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni

Il primo step consiste nel depositato del ricorso con la nota di iscrizione a ruolo presso il competente ufficio giudiziario. Quindi, il Presidente del Tribunale fisserà con decreto in calce al ricorso la data dell’udienza Presidenziale. Il ricorso per separazione giudiziale dei coniugi con il decreto in calce deve essere quindi notificato all’altro coniuge


Fase Presidenziale della separazione

giudiziale dei coniugi

I coniugi devono comparire personalmente all’udienza fissata dinanzi al Presidente del Tribunale. Questi, ascoltati i coniugi, dapprima separatamente e poi insieme, esperisce il tentativo di conciliazione.

Se il tentativo di conciliazione da esito negativo, il Presidente del Tribunale emette ordinanza per i provvedimenti temporanei ed urgenti.  

L’ ordinanza serve a conferire un temporaneo regolamento agli interessi dell’intero nucleo familiare in attesa della sentenza finale. Inoltre essa conterrà la nomina del giudice istruttore per la seconda fase del procedimento.

Non sempre la fase presidenziale del procedimento per separazione giudiziale dei coniugi si conclude in un’unica udienza. Talvolta sono necessarie più udienze, come quando, ad esempio, vie disposta una CTU.

Dinanzi al Presidente, è possibile chiedere che venga pronunciata la separazione con l’emissione di una sentenza parziale. In questo caso, il Presidente dichiara a tutti gli effetti i coniugi separati. Restano però in piedi le altre questioni che vengono rinviate alla fase ordinaria..

La prima fase del procedimento di separazione giudiziale dei coniugi ruota attorno all’ordinanza contenente i provvedimenti temporanei ed urgenti. Con questa ordinanza vengono anche fissati alcuni importanti termini.  

  • Il termine entro cui il ricorrente può depositare una memoria integrativa.
  • Il termine entro cui il resistente deve costituirsi in giu a norma dell’art.166 c.p.c. e dell’art. 167 c.p.c..

L’ordinanza è impugnabile con reclamo alla Corte d’Appello sezione famiglia e minori. Il termine è di dieci giorni dalla data di notifica della stessa a cura del ricorrente.


SECONDA FASE DEL PROCEDIMENTO DI

SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI

La seconda fase del procedimento di separazione giudiziale dei coniugi si svolge dinanzi al giudice istruttore. Con essa si instaura un ordinario giudizio di congizione. Qui verranno approfondite le ragioni delle parti e le loro domande. Ovviamente, questa è la sede per l’assunzione dei mezzi istruttori richiesti. Questa fase sarà piuttosto lunga con una durata che, nel Foro di Roma, può arrivare anche a 4 anni.

Esaurita l’istruttoria dibattimentale, il procedimento di separazione giudiziale dei coniugi si conclude. La conclusione è segnata  dalla pronuncia di una sentenza con cui il Collegio dovrà decidere su tutte le domande.

Il contenuto minimo della sentenza della separazione sarà il seguente.

  • La pronuncia di separazione e l’autorizzazione a vivere separati,
  • La decisione sul regime di affidamento dei figli e sul diritto di visita,
  • La decisione sui rapporti economico patrimoniali e sull’assegnazione della casa familiare.

Questo è il contenuto minimo che varia a seconda delle domande delle parti. La sentenza sarà impugnabile con l’ordinario mezzo dell’appello.

La sentenza ha però una particolare caratteristica. Anche se divenuta irrevocabile, però i provvedimenti con essa assunti possono sempre essere revocati o modificati. In che modo? Semplice, Attraverso un nuovo ricorso al tribunale per la modifica o revoca delle condizioni della separazione giudiziale dei coniugi.


Ricorso per separazione giudiziale dei coniugi

Per concludere sulla separazione giudiziale dei coniugi, vi lascio con un modello esemplificativo di ricorso. Non va preso alla lettera ma serve per farvi un idea di massima.  Il ricorso che vi offro riassume fatti inventati, ma aderenti alla realtà.

Modello di ricorso per separazione giudiziale dei coniugi

Altre info, di carattere generale sulla separazione giudiziale dei coniugi le potrete trovare accedendo al sito del Tribunale di Roma, al seguente: LINK