spese universitarie dei figliIn questa Guida ci occupiamo delle spese universitarie dei figli, tema caro sia agli studenti universitari sia ai loro genitori.

I costi da sostenere per avere accesso alla formazione universitaria sono alti e vanno dalle spese dei manuali di testo alle tasse universitarie.

Le tasse universitarie, in Italia, sono tra le più alte d’Europa. Il nostro bel paese si assesta al terzo posto dopo Olanda e Gran Bretagna.

I due punti di vista dai quali guardiamo al problema delle spese universitarie dei figli

Il tema in esame verrà, in questa Guida, affrontato da due punti di vista.

Il primo riguarda il dovere dei genitori di aiutare e sostenere i figli durante il loro percorso universitario. Cosa può fare il figlio che vede opporsi dai genitori il rifiuto di pagare le spese universitarie?

Il secondo punto di vista, riguarda l’incidenza delle spese universitarie dei figli sull’assegno di mantenimento per i genitori separati.

Le spese universitarie dei figli in rapporto il diritto allo studio

Cosa fare se i genitori non vogliono pagare le spese universitarie dei figli? Quali sono i loro diritti e quali doveri hanno in genitori in rapporto al diritto allo studio dei figli?

Il diritto allo studio è sancito, a chiare lettere, dalla nostra Costituzione. L’art. 30 della Costituzione stabilisce che “è dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio”.

Dunque, il pagamento delle spese universitarie dei figli è strumentale all’attuazione del diritto allo studio. Ne consegue che la responsabilità genitoriale annovera tra i doveri dei genitori quello di sostenere i figli nel loro percorso di studi.

In tal senso, è chiaro il disposto dell’art. 147 c.c. il quale enuncia il seguente precetto normativo. Il matrimonio impone ad entrambi i coniugi l’obbligo di mantenere, educare ed assistere moralmente i figli nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali ed aspirazioni”.

Il diritto allo studio, da questo punto di vista, si lega con il dovere dei genitori di rispettare le capacità, inclinazioni e aspirazioni dei figli.

Questo sta a significare che i genitori non possono, senza un valido motivo, rifiutarsi di pagare le spese universitarie dei figli. Attenzione all’inciso in cui faccio riferimento all’assenza di un valido motivo per rifiutarsi di sostenere i figli nel percorso universitario.

Come vedremo, può accadere che i genitori non possano pagare le spese universitarie dei figli.

Ma può verificarsi anche il caso in cui i genitori decidano di tagliare i fondi per lo scarso impegno dei figli nello studio.

COSA ACCADE SE I GENITORI VOGLIONO MA NON POSSONO SOSTENERE I COSTI PER L’UNIVERSITA’

Abbiamo già detto che le spese universitarie dei figli in Italia sono molto alte.

Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), le tasse universitarie, in Italia, negli ultimi dieci anni sono aumentate del 60%.

Insomma le spese universitarie per i figli, nonostante esenzioni varie e detrazioni, sembrano essere veramente alle stelle. Per la più classica delle leggi del contrappasso, di converso, lo sviluppo economico è in costante e inarrestabile caduta libera. Tradotto, significa che le famiglie italiane si sono molto impoverite negli ultimi dieci anni.

Può capitare, pertanto, che i genitori non riescano proprio a pagare le spese universitarie dei figli. Lo vorrebbero ma non sono, economicamente, in grado di farlo.

In questi casi, ci sono due opzioni. La prima riguarda la possibilità di alternare lavoro e studio. Può sembrare difficile, ma offre diversi vantaggi per il momento in cui si entrerà da laureati nel mondo del lavoro.

La seconda opzione riguarda la possibilità di rivolgersi ai propri ascendenti, ed in particolare ai nonni.

A questa riguardo, dobbiamo richiamare l’art. 316 bis c.c. il quale prevede l’intervento degli altri ascendenti, legittimi o naturali, in ordine di prossimità. Su di loro, infatti, graverà, l’obbligo di aiutare i nipoti ove i genitori non siano in grado di adempiere ai loro doveri.

Si potrà chiedere, quindi, chiedere ai nonni di intervenire per pagare le spese universitarie dei figli. In caso di immotivato rifiuto di questi, sarà possibile ricorrere al Tribunale affinché accerti l’obbligo alimentare degli ascendenti.

Il Giudice, se accerta che ne ricorrono i presupposti, stabilirà a loro carico l’obbligo di pagare in tutto o in parte le spese universitarie dei figli.

LO SCARSO IMPEGNO DELLO STUDENTE LEGITTIMA I GENITORI HA NON PAGARE LE SPESE PER L’UNIVERSITA’?

Tra i motivi che possono legittimare il sopravvenuto rifiuto dei genitore di pagare le spese universitarie dei figli vi è lo scarso impegno di questi.
Intendiamoci, se va male uno o più esami, questo non giustifica il venire meno dei genitori ai loro doveri.

Parliamo di studenti che hanno dimostrato di perdere soltanto tempo, studiando poco e non procedendo nel percorso universitario.

Insomma, non ti impegni nello studio, pensi soltanto ad uscire con gli amici e salti sistematicamente gli esami? In tal caso, i genitori legittimamente potranno decidere di astenersi dal pagare le spese universitarie dei figli.

Parliamo, pur sempre, di giovani maggiorenni che possono pensare di restare a carico dei genitori a vita. La vita da adulti li attende al varco e dovranno, semmai, trovarsi un occupazione lavorativa che consenta loro di proseguire, con propri ritmi, l’università.

Questo aspetto non riguarda solo le spese universitarie dei figli, ma più in generale il loro mantenimento da parte dei genitori. Si tratta di un argomento che trovate in una precedente guida alla quale rimando per opportuni approfondimenti.

QUANTO INCIDONO LE SPESE UNIVERSITARIE DEI FIGLI SUL CONTRIBUTO A TITOLO DI MANTENIMENTO DEL GENITORE SEPARATO?
 

Veniamo ad un'altra nota dolente. Spesso, quando i figli raggiungono il livello di istruzione universitaria i genitori vivono separati dal un bel pezzo.

Con la separazione o il divorzio, essi hanno già regolamentato rapporti patrimoniali e genitoriali. In altri termini, essi hanno da tempo concordato l’assegno che uno dei genitori dovrà corrispondere per il mantenimento dei figli.

Può l’altro genitore chiedere un integrazione dell’assegno di mantenimento in ragione delle alte spese universitarie dei figli?

La giurisprudenza talvolta ha riconosciuto questa possibilità, ed altre volte lo ha escluso nella considerazione che si tratta di spese straordinarie.

Il punto da capire è si rischia di andare ad incedere profondamente sulle possibilità del genitore che paga il mantenimento.

Si tratta di un aspetto complesso e che ci porterebbe troppo lontano per le considerazioni globali che riguardano la separazione dei coniugi.

Non dobbiamo però dimenticare che ogni fenomeno di separazione determina un impoverimento dell’intero nucleo familiare. Ma, per capire se sarà possibile ottenere un incremento del mantenimento bisognerà sempre guardare i singoli casi specifici.

Dipende dal reddito dei genitori, dal loro patrimonio, dagli accordi raggiunti in precedenza. Una molteplicità di fattori che rende impossibile fornire una risposta in astratto. In base a questi elementi, sarà il giudice a valutare se le spese universitarie dei figli giustificano un aumento dell’assegno di mantenimento.