TRUFFE TELEMATICHE POSTEPAY
Le truffe telematiche sono ormai molto diffuse. Oggi voglio parlare delle PostePay, le note carte prepagate che spesso hanno a che fare con le truffe telematiche.

 


CARATTERISTICHE DELLA TRUFFA TELEMATICA  NEL PIÙ’ AMPIO GENERE DELLA TRUFFA

Il reato di truffa è previsto dall’art.640 c.p.  Consiste nella condotta di chi, con artifici o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

E’ agevole capire che la truffa on line si caratterizza per l’impiego del mezzo telematico. Il nostro legislatore ha quindi prevista la c.d. frode telematica. Essa è descritta dall’art. 640 ter c.p.. Le truffe telematiche quindi si traducono in una condotta volta a procurare a se o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Il mezzo usato per raggiungere questa finalità è così tipizzato.

  • Alterare il funzionamento di un sistema informatico o telematico.
  • Intervenire, senza diritto, su dati, informazioni o programmi di un sistema telematico o informatico.

TRUFFE TELEMATICHE: NESSUNO E’ AL SICURO NEANCHE ALL’UFFICIO POSTALE

Parliamoci chiaro, la stragrande maggioranza dei dipendenti delle Poste sono onesti. Ho detto la stragrande maggioranza, non tutti! Come in ogni settore del mondo lavoratore, anche in questo settore non sono mancati casi di truffe telematiche.

I casi di cronaca, raccontano di dipendenti di Uffici Postali che hanno annotato di nascosto i codici delle carte PostePay. Il risultato, il povero correntista che doveva eseguire una ricarica, ha poi scoperto indebiti prelevamenti dalla sua carta. 

 

TRUFFE TELEMATICHE: INTERNET E’ IL POSTO MENO SICURO

In altri casi, la minaccia delle truffe telematiche PostePay corre su internet. Gli acquisti on line coprono una larga fetta del fatturato dei commercianti. Ma, su internet, bisogna veramente fare molta attenzione. Va bene allo shopping on line, purché eseguito in portali accreditati e sicuri.

Il rischio è di cadere vittime di proposte di vendita fittizie. Normalmente nelle truffe telematiche su internet, con la vendita fittizia, viene richiesta la ricarica della PostePay come modalità di pagamento.

Ma la tecnica, con questo tipo di truffe telematiche, consiste nel pagamento, con ricarica, anticipato rispetto alla consegna del bene acquistato. Risultato. Il bene non verrà mai consegnato, perché in realtà la proposta di vendita era fittizia. Il tanto agognato telefonino di ultima generazione, a buon prezzo, e visibile in foto, non è mai stato nella disponibilità del venditore.

 

TRUFFE TELEMATICHE CHE HANNO AD OGGETTO LA POSTEPAY CON L’USO DEL PHISHING

Le truffe telematiche si avvalgono spesso del sistema del phishing. Una delle tecniche in tal senso più usate è l’invio di una email contenente un avviso di Poste Italiane. Chi invia il messaggio di posta elettronica non è, ovviamente, un dipendente di Poste Italiane.

In questo messaggio, vi viene chiesto, per ragioni urgenti di sicurezza, di digitare un link che rimanda ad un sito in tutto uguale a quello di Poste Italiane.

Vi viene chiesto, per eseguire i controlli di sicurezza, di digitare i codici della vostra cara carta. In questo modo, la truffa telematica è fatta. I truffatori hanno l’occorrente per prelevale le somme che avete sulla PostePay.

Personalmente, non ho mai aperto una mail inviata da Poste o da istituti di credito che contenevano messaggi del genere. Direte, ma per evitare una truffa telematica, rischio di non leggere comunicazioni importanti? Ricordate, Poste Italiane come le banche, per le comunicazioni più importanti inviano missive cartacee che danno prova di ricezione.

In conclusione, pochi banali suggerimenti per tutelarsi dalla truffe telematiche. il richiamo è alla massima allerta nell’impiego di mezzi di pagamento digitali. Non fornite dati sensibili su siti di non sicuro affidamento. Diffidate se non siete sicuri delle operazioni di acquisto su internet.