VIGILANZA SULLA VITA SCOLASTICA DEI FIGLI

dicembre 2, 2016

vigilanza sulla vita scolastica dei figliTorniamo ad occuparci del regime di affidamento esclusivo, sotto l’aspetto dei diritti doveri del genitore non affidatario di vigilanza sulla vita scolastica dei figli. Può il genitore non affidatario partecipare alla vita scolastica del figlio? Ha diritto di essere presente durante i colloqui con gli insegnanti. Può presenziare alla recita scolastica?  

Abbiamo visto, in un precedente articolo, come si ripartisce la responsabilità genitoriale in regime di affidamento condiviso e di affidamento esclusivo. E la differenza esistente tra decisioni di ordinaria e straordinaria amministrazione.


VIGILANZA SULLA VITA SCOLASTICA

DEI FIGLI: DOVERI DEL GENITORE E

DELLA SCUOLA

Questo dovere di controllo si estende anche alla vigilanza sulla vita scolastica dei figli? La risposta non può che essere affermativa. Il genitore non affidatario ha il diritto e dovere di vigilare sull’istruzione del figlio minore.

Il diritto dovere di vigilanza sulla vita scolastica dei figli si traduce, in primis, nel diritto di conoscerne i risultati scolastici. Questo implica alcuni doveri per la Scuola, e per lo stesso genitore non affidatario il quale dovrà essere partecipe alla vita scolastica del minore.

Il genitore dovrà mantenere contatti costanti con la Scuola tesi ad assumere le necessarie informazioni. La Scuola, dal canto suo, dovrà assicurare, con mezzi idonei, al genitore non affidatario la vigilanza sulla vita scolastica del figlio.

VIGILANZA SULLA VITA SCOLASTICA DEI

FIGLI: CIRCOLARE MIUR 5336 DEL 2015

Con Circolare n. 5336 del 2015, il MIUR ha stabilito che la Scuola deve favorire e garantire anche al genitore non affidatario la vigilanza sull’istruzione ed educazione dei figli. In che modo? La Circolare pone alcuni obblighi alle Scuole.

  • Le comunicazioni inerenti l’andamento scolastico, sotto ogni aspetto, del minore devono essere inoltrate anche al genitore non affidatario.
  • I colloqui con gli insegnanti devono essere aperti anche al genitore non affidatario. Se necessario, quando ad esempio questi non può fisicamente presenziare, devono essere previste modalità diverse di colloquio. A titolo esemplificativo attraverso la posta elettronica è possibile ovviare all’impossibilità di presenziare fisicamente.

Quindi, per concludere, . Come più volte detto, affidamento esclusivo non significa estromissione del genitore non affidatario dalla vita dei figli. Il che risponde al diritto dei figli avere entrambi i genitori attivi e presenti nella loro vita scolastica.

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