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Concorso di reati: formale, materiale apparente

Il concorso di reati ci terrà impegnati per due lezioni. Inizieremo analizzando la natura e le forme di questo istituto che ha importanti ricadute sull’aspetto sanzionatorio.

In realtà, da una diversa angolazione, abbiamo già trattato questo argomento. Ricordate la lezione sul concorso di circostanze del reato? Il problema non è molto dissimile.

Nel concorso di circostanze del reato, il soggetto attivo con la medesima condotta poneva in essere una pluralità di circostanze del reato. In questo caso, invece, il soggetto attivo pone in essere con la stessa condotta più reati.

L’argomento è solo, in apparenza, difficile. Si tratta di comprendere, in prima battuta, in cosa, precisamente consiste il concorso di reati, e le diverse forme in cui può manifestarsi.

Concorso di reati materiale: introduzione alle differenti forme di concorso

Come detto, il concorso di reati ricorre quando una stessa persona è chiamata a rispondere di più reati. Esso può manifestarsi nelle seguenti tre forme:

  • formale;
  • materiale; 
  • apparente.

Il concorso materiale di reati ricorre quando una stessa persona con più azioni od omissioni ha compiuto più reati. In questa prima forma, l'elemento centrale è dato dalla pluralità di azioni od omissioni che integrano più fattispecie di reato. 

Va però tenuto conto di una variabile importante nel concorso di reati. Bisogna sempre chiedersi se il soggetto attivo ha compiuto più volte lo stesso reato ovvero ha compiuto più reati.

In questo senso, parliamo di concorso materiale eterogeneo, quando con più azioni od omissioni sono stati realizzati più reati diversi tra loro.

Cerchiamo di rendere reale questo concetto con un esempio.

Tizio compie una rapina in un ufficio postale. Nel darsi alla fuga, ruba un auto che gli consente di scappare più velocemente.

In questo esempio, è evidente che il soggetto attivo ha con più azioni compiuto due diversi reati: la rapina ed il furto. Abbiamo quindi un concorso di reati materiale.

Parliamo, invece, di concorso materiale omogeneo, quando con più azioni od omissioni è stato compiuto, più volte, lo stesso reato.

Anche qui, un esempio ci consentirà di capire velocemente.

Tizio, nell'intento di uccidere Caio che passeggia nella pubblica via gremita di persone, gli spara diversi colpi di pistola. I colpi esplosi, oltre ad attingere Caio ed ucciderlo, colpiscono anche alcuni passanti, uccidendoli.

Capite che la situazione in questo caso è diversa da quella che si verifica con il concorso materiale eterogeneo.

Tizio, infatti, con più azioni compie più reati di omicidio. Vedremo come queste differenze si ripercuotono sulla disciplina del trattamento sanzionatorio previsto per il concorso di reati.

QUANDO POSSIAMO PARLARE DI CONCORSO FORMALE?

Il concorso formale di reati ricorre quando una stessa persona con una sola azione od omissione ha compiuto più reati.

Fate attenzione alla differenza con il concorso materiale, dove invece il soggetto attivo compie più reati con più azioni od omissioni. Come detto prima, anche in questo caso dobbiamo tenere presente la variabile inerente la pluralità di reati.

Come chiameremo il concorso formale se sono stati compiuto più reati diversi? Semplice. Parleremo di concorso di reati formale eterogeneo.

Esempio.

Tizio si rende responsabile di uno dei più atroci ed orrendi reati: la violenza sessuale su minore. Però, nel caso di specie, Tizio usa violenza sessuale contro la figlia.

Analizziamo questa vicenda storica. Abbiamo Tizio che con un unica condotta, quella tipica della violenza sessuale, si congiunge carnalmente con la figlia. Non v'è dubbio che sia stato compiuto il reato di violenza sessuale di cui all'art. 609 bis cp.

Nel contempo, il nostro codice penale prevede all'art. 564 il reato di incesto. Pertanto, Tizio si è reso responsabile con un unica condotta di due reati diversi. Abbiamo quindi un caso tipico di concorso di reati formale eterogeneo.

Il concorso formale si definisce invece omogeneo quando quando con la medesima azione od omissione è stato commesso più volte lo stesso reato.

Esempio. Tizio spara a Caio uccidendolo. Ma il proiettile dopo aver attinto Caio, prosegue la sua corsa uccidendo anche Sempronio.

Ricordate l'esempio che abbiamo fatto a proposito del concorso di reati materiale omogeneo? La situazione, in questo caso, è simile, ma la condotta è unica. Con quell'unica azione consistente nell'esplodere il colpo di pistola, Tizio compie due reati di omicidio.

CONCORSO APPERENTE

Il concorso apparente spezza quella linea di continuità che sussiste tra concorso materiale e formale. Cosa intendo dire?

Il senso della mia affermazione è che in realtà, in questo caso, non vi è un reale concorso di reati.

Cerchiamo di capire meglio con un esempio.

Tizio per costringere Mevia a congiungersi carnalmente con lui, la picchia ferocemente, causandole gravi lesioni.

Deframmentiamo questa vicenda. Partiamo dalla condotta intermedia. Tizio picchia ferocemente Mevia. Questo in termini giuridici, significa che Tizio ha usato violenza fisica contro Mevia. Se ci fermassimo a questo frammento della vicenda, saremmo in presenza del reato di lesioni gravissime.

Però, dobbiamo riportare questo frammento nel più ampio quadro della vicenda storica. Se ci pensate bene, la violenza fisica è un mezzo, uno strumento che Tizio utilizza per realizzare la violenza sessuale.

Diamo un occhiata all'art. 609 bis laddove ci dice che compie violenza sessuale chi "con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità costringe taluno a compiere o subire atti sessuali". 

Proviamo dunque a tirare le fila di questi ragionamenti. Tizio pone in essere più condotte: violenza fisica e congiungimento carnale contro la volontà della vittima. Le condotte di Tizio sembrerebbero integrare due reati diversi: lesioni e violenza sessuale.

In realtà, dalla lettura dell'art. 609 bis cp, emerge che la violenza, in questo caso, resta assorbita nel reato di violenza sessale. Ne costituisce, in altri termini un elemento costitutivo. Di conseguenza, il concorso di reati non è reale. Abbiamo, bensì, un concorso di reati apparente in quanto la violazione della norma penale incriminatrice è sostanzialmente unica.

TRATTAMENTO SANZIONATORIO DEL CONCORSO DI REATI

In astratto, sono configurabili tre diversi sistemi sanzionatori per la disciplina del concorso dei reati.

Il primo sistema è rappresentato dal cumulo giuridico.

Il sistema del cumulo giuridico prevede l’applicazione della pena più grave con un aumento corrispondente non alla somma delle altre pene, ma ad una determinata quota fissata dalla legge.

Possiamo, poi avere, il sistema del cumulo materiale. Questo sistema prevede l’applicazione di una pena equivalente alla somma aritmetica delle pene da infliggere per i singoli reati in concorso.

In fine, possiamo parlare del sistema dell'assorbimento, con cui si applica la pena prevista per il reato più grave, senza tener conto delle pene previste per i reati minori. C'è da dire che a questo criterio dell'assorbimento la legge fa ricorso solo in materia di concorso fra circostanze del reato.

TRATTAMENTO SANZIONATORIO NEL CONCORSO MATERIALE E FORMALE DI REATI

In caso di concorso materiale di reati, si applica il sistema del cumulo materiale delle pene con alcune limitazioni.

I limiti, o temperamenti, al cumulo materiale, sono i seguenti. Ai sensi dell’art. 78 cp, in conseguenza del cumulo materiale, la pena inflitta in concreto non può eccedere gli anni

  • 30 anni se si tratta di reclusione
  • 6  se si tratta di arresto.

Nel concorso di reati formale, il trattamento sanzionatorio si fonda sul sistema del cumulo giuridico proprio del reato continuato. L'’art. 81 c.p. pone, al riguardo le seguenti regole.

  • Si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al triplo.
  • Anche in questo caso è previsto un temperamento alla regola generale. In ogni caso, la pena unica inflitta con il cumulo giuridico non potrà essere superiore a quella che sarebbe derivata dal cumulo materiale.