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Reato complesso: natura caratteristiche e disciplina

Il reato complesso costituisce un applicazione codificata del criterio dell’assorbimento o consunzione. Se ricordate, nella precedente lezione abbiamo parlato del concorso apparente di norme e del criterio dell’assorbimento.

Qui, abbiamo a che fare con fattispecie di reato che inglobano in se altre fattispecie come propri elementi costitutivi. Ma non è tutto, vedremo che questa figura di reato riguarda anche le circostanze del reato di cui abbiamo già parlato nel corso delle nostre lezioni di diritto penale.

Struttura del reato complesso e norme di riferimento

Il reato complesso ricorre quando la legge considera come elementi costitutivi, o come circostanze aggravanti di unica fattispecie delittuosa, fatti che costituirebbero, per sé soli, reato. Vediamo alcuni esempi.

  1. La rapina prevista dall’art. 628 cp deriva dalla fusione del reato di furto e del reato di violenza privata o minaccia.
  2. Il furto aggravato dalla violazione di domicilio di cui all’art. 625 n1 cp deriva dalla fusione del reato base di furto con il reato di violazione di domicilio.

L'art 84 cp configura il reato complesso e stabilisce la seguente regola. "Non si applicano le disposizioni sul concorso di reati e sul reato continuato. Si applica, invece, solo la disposizione che prevede il reato complesso". In altri termini questa fattispecie è trattato come reato unico.

LE FORME DI QUESTA FIGURA

Abbiamo detto che il reato è complesso quando ha come propri elementi costitutivi altre fattispecie delittuose ovvero circostanze del reato. In questo senso, esso può assumere due forme.

Possiamo avere la forma del reato complesso speciale. Questo significa che i singoli reati vi rientrano tutti come elementi costitutivi, dando luogo a un nuovo titolo di reato.

Proviamo a fare l'esempio della rapina di cui all'art. 628 cp. La condotta tipica della rapina consiste nell'impossessarsi, previa sottrazione, della cosa mobile altrui con uso di violenza o minaccia, al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto.

Provate a a leggere adesso l'art. 624 cp che prevede il reato di furto. Il fatto tipico consiste, appunto, nell'impossessarsi della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene al fine di trarne profitto per se o per altri. Capite che questo fatto tipico costituisce, appieno, elemento costitutivo della rapina?

Adesso, facciamo un altro ragionamento. Con la rapina si usa violenza per, fondamentalmente, costringere altri a tollerare il "furto". Provate, quindi, a leggere l'art. 610 cp che tipizza il reato di violenza privata. La condotta tipica consiste nell'usare violenza o minaccia costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa. 

In conclusione, possiamo dire che la rapina è un figura complessa in quanto deriva dalla fusione di due reati, il furto e la violenza privata.

Un altra forma di reato complesso è quella circostanziata. Non spaventatevi, è molto semplice. Significa che abbiamo un reato che deriva dalla fusione di un altra fattispecie di reato e di una circostanza aggravante.

Esempio. Il furto aggravato dalla violazione di domicilio di cui all’art. 625 n1 cp deriva dalla fusione del reato base di furto con il reato di violazione di domicilio.

QUALE DISCIPLINA DETTA L’ART 84 CP?

L'art. 84 cp disciplina il reato complesso, ovviamente, come un reato unico. A norma dell’art 84, "quando la legge, nella determinazione della pena, per il reato complesso, si riferisce alle pene stabilite per i singoli reati che lo costituiscono non possono essere superati i limiti massimi indicati dagli artt. 78 e 79 per il concorso di reati".

Va inoltre tenuto presente l’art 131 cp che stabilisce un altra importante regola per il reato complesso. L'art 131 cp contempla il caso in cui per uno dei reati o delle circostanze aggravanti che sono elementi costitutivi della fattispecie delittuosa complessa si debba procedere d'ufficio.  Per questa eventualità, la norma stabilisce che la procedibilità d'ufficio si estende anche al reato complesso. 

In fine, bisogna anche ricordare quanto stabilisce l’art. 170, 2° co. c.p. in merito alle cause estintive del reato o della circostanza che è elemento costitutivo del reato complesso. La regola è opposta alla precedente: nel senso che la causa estintiva non si estende anche al reato complesso.